Da 3-1 per il Castelbuono a 4-3 per il C.S.B. All Doubles di Termini Imerese. Primo titolo in assoluto per la squadra capitanata da Giuseppe Vacca, trascinatore nella domenica che ha disinnescato i pronostici del sabato, rendendo ancora più sorprendente la vittoria in extremis. Prima si aggiudicano il derby, vinto alla staffetta, poi battono il Black Jack vincendo la staffetta e, in finale, ribaltano il Castelbuono. La chiave di volta che ha determinato l’esito finale è stata proprio la seconda fase: il doppio all’italiana e la staffetta. Mai persa.
Lasquadra meno attesa fa il risultato. Il biliardo, come ci insegna Paul Newman, non è per gli spacconi, per chi vince ancor prima di montare il calcio e il puntale della stecca. La peculiarità di questo sport è che è stato inventato dal diavolo. Gli errori li paghi. Il silenzio e l’umiltà non vengono premiati. Ma non questa volta.
Una squadra con il solo obiettivo di divertirsi, fare le trasferte per poi cenare e discutere in amicizia. Durante tutto l’anno sono state importanti le presenze di Giovanni Di Leonardo che, come per la maggior parte dei componenti della squadra, non aveva mai raggiunto livelli biliardistici di questo livello. Salvatore Greco ha perso solo due singoli di goriziana, Benedetto Di Leonardo realizza e promette sul panno verde. Claudio Sparacino, tra alti e bassi, sul finale di stagione ha visto prevalere gli alti, Vacca mai un errore sulle biglie frontali, comanda le biglie come un vigile a un incrocio, Giuseppe Geraci il doppio con Santi Di Leonardo da dimenticare, ma non determinante, è col fratello minore che compie le imprese della domenica.
Dopo la partita di Vacca contro Cordone, Vacca reclama un fallo per via di un tiro frustrato del suo avversario che ha fatto saltare la biglia di Vacca, toccando la parte superiore delle sponde. Per il regolamento è tutto regolare, ma gli animi si sono scaldati tra le due squadre. Il nervosismo, durante il doppio e la staffetta, si tagliava col coltello. Si passa alla staffetta e al doppio in contemporanea. Di Leonardo Santi contro Di Maria Vincenzo iniziano la staffetta. La porta avanti Santi Di Leonardo (Termini) per un parziale di 61-50.
Nel frattempo si gioca il doppio: Rosario Guarcello e Mario Castiglia (Castelbuono) contro Benedetto Di Leonardo e Giuseppe Geraci. Al Castelbuono basta un punto per aggiudicarsi il titolo. Termini obbligato a vincere entrambe le partite. Intanto Bonomo, nella staffetta, viene surclassato da Vacca, consegnando l’ultima fase a Claudio Sparacino sul 121-76. Nel doppio si combatte a suon di bricolle di misura e di garuffe imperiali. Tre punti separano il Termini dall’impresa. Di Leonardo Benedetto si appresta a tirare con la propria biglia vicina ai birilli, dopo che Guarcello, tentando il tutto per tutto, ha cercato di lasciare la biglia avversaria dietro i birilli tirando un traversino di misurissima, ma l’emozione lo tradisce. Rimane corto. Diritto di replica per Di Leonardo. Fallisce anche lui. Si gioca su una crisi di nervi. Finale veramente esplosivo. Intanto Sparacino chiude la staffetta. Raggiunge i 180 punti prima di Vincenzo Cordone.
Manca solo il doppio che vale un punto. Tre sponde di calcio che si accinge a tirare Giuseppe Geraci per il Termini. Mancano tre punti. Tira: toc, la stecca spinge la biglia contro la sponda, tuf, tocca la prima sponda, tuf, la seconda, tuf, la terza, tic, colpisce la biglia perfettamente indirizzandola verso i birilli. Realizza 4 punti. Rimonta completata.
Le biglie termitane scivolano sul velluto e si apprestano a disputare per la prima volta i campionati regionali, col vantaggio di modificare la squadra per rafforzare ulteriormente il valore tecnico del gruppo.
Santi Di Leonardo
Luogo: Cerda
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