Catania, 22 luglio 2023 – «Sono 99 i guasti dei giunti elettrici sotterranei che stanno paralizzando la provincia di Catania, due terzi dell’isola. Un evento mai accaduto nella storia della rete elettrica. Nella provincia di Palermo sono stati una ventina. Dopo l’incendio di parte dell’aeroporto, adesso la rete vetusta dell’Enel e le alte temperature stanno mettendo in ginocchio la città e il suo litorale, con conseguenze economiche allarmanti su famiglie e attività industriali e commerciali. L’Enel reinvesta gli ingenti utili di bilancio degli ultimi anni per ammodernare la nostra rete che è vetusta e non sopporta più né le temperature alte né le nuove immissioni di energia provenienti dagli impianti di autoproduzione. Paghiamo il costo dell’energia al pari di altre regioni che sono dotate di impianti che di certo non hanno avuto gli stessi “collassi”. Le istituzioni locali e regionali insieme alla deputazione locale facciano sentire forte la propria voce nei confronti di Enel e tuteli cittadini e imprese».

Si leva alta la denuncia di Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl catanese, davanti ai drammatici momenti che sta vivendo la comunità catanese e metropolitana costrette a fronteggiare una serie di emergenze mai viste prima.

«Siamo fortemente preoccupati – sottolinea – per le attività lavorative che, oltre ad aver subito ingenti danni per l’assenza di energia elettrica da circa due giorni, dovranno fare i conti con la mancata fornitura d’acqua dovuta all’assenza di energia. 

Per Attanasio «è paradossale, inoltre, che la Sidra, nell’era delle nuove fonti di energia, non si sia dotata di sistemi capaci di auto alimentare i propri impianti e che, secondo quanto dichiarato al quotidiano La Sicilia di oggi, abbia affittato e stia per acquistarne un impianto che funziona… a energia elettrica! Siamo alle barzellette!

Attanasio, assieme a Giuseppe Passanisi, segretario della Flaei Cisl, la federazione dei lavoratori elettrici, ringraziano tutte le squadre di tecnici e operai, anche quelle provenienti da altre regioni, che stanno lavorando incessantemente, anche con queste alte temperature, da diversi giorni per individuare e riparare i guasti. «Oltre all’abbassamento delle temperature – affermano entrambi – auspichiamo che la sostituzione dei nuovi giunti possa dare definitiva soluzione alle attuali condizioni della rete».

«Infine – ribadisce Attanasio – chiediamo alla politica catanese e siciliana che intervenga concretamente sui tavoli nazionali nei confronti dell’azienda, affinché tutto questo non possa più accadere e che siano tutelati lavoratori, famiglie e imprese che stanno subendo ingenti danni».

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