Palermo 9 luglio 2026 – La Camera del Lavoro dello Zen in visita di solidarietà al Bar Cheri, bersaglio nei giorni scorsi, per la terza volta, di un grave atto intimidatorio. La delegazione, composta dal segretario Zaher Darwish, da Nino Rocca e Enrico Di Maio, ha incontrato e manifestato vicinanza ai titolari, ai lavoratori e alle loro famiglie, esprimendo condanna per gesti criminali che tentano di intimidire chi opera onestamente e di colpire il tessuto economico e sociale del quartiere.

“Siamo qui – dichiara il segretario della Camera del Lavoro dello Zen Zaher Darwish – perché non possiamo lasciare soli coloro che ogni giorno, con il proprio lavoro, tengono aperte attività che rappresentano non soltanto un’opportunità economica per tante famiglie, ma anche un presidio di legalità e di speranza. Ogni attentato contro un esercizio commerciale è un attacco all’intera comunità, al diritto al lavoro, alla libertà d’impresa e alla convivenza civile. La risposta deve essere collettiva, forte e senza esitazioni”.

La Camera del Lavoro dello Zen rivolge inoltre un appello alle istituzioni affinché sia ulteriormente rafforzata la presenza dello Stato nel territorio, intensificando le attività di controllo, prevenzione e contrasto alla criminalità e garantendo condizioni di sicurezza adeguate per cittadini, lavoratori e operatori economici. “Continueremo a sostenere – conclude Zaher – tutte le iniziative volte ad affermare la cultura della legalità, della giustizia sociale e della dignità del lavoro, nella convinzione che la risposta alla mafia debba essere fondata sulla presenza delle istituzioni, sulla partecipazione della cittadinanza e sulla solidarietà dell’intera comunità”.


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