La Camera di Commercio di Palermo ed Enna chiude l’esercizio 2025 consolidando il percorso di risanamento e riequilibrio avviato dalle governance che si sono succedute negli ultimi due mandati. Il bilancio si chiude con un avanzo economico contabile di +77.341,78 euro, un risultato che non solo conferma il trend di miglioramento degli ultimi esercizi, ma attesta anche la netta inversione di tendenza rispetto al profondo disavanzo di oltre 5 milioni di euro ereditato nel 2017, all’indomani della nascita del nuovo ente Palermo/Enna. Oggi il Consiglio camerale ha approvato il bilancio consuntivo all’unanimità con il parere favorevole del collegio dei revisori.
Il dato reale della performance gestionale. Il risultato contabile finale, seppur positivo, rappresenta solo la punta dell’iceberg di una gestione amministrativa che, in condizioni di normalità normativa, avrebbe prodotto valori ben più elevati. È doveroso sottolineare infatti che, al netto del gravoso onere previdenziale – una criticità che grava esclusivamente sulle Camere di Commercio siciliane e non sulle consorelle nazionali – l’ente avrebbe generato un surplus operativo netto di oltre 7,9 milioni di euro (+7.931.749,25 euro). Nel 2025, infatti, la gestione ordinaria dell’Ente continua a farsi carico di ben 7,8 milioni di euro relativi alle pensioni di oltre 190 ex dipendenti. Un peso “improprio” che, se neutralizzato, consentirebbe alla Camera di Commercio Palermo Enna di destinare risorse ingenti direttamente allo sviluppo economico del territorio e al supporto alle imprese.
Efficienza operativa nonostante le gravi carenze d’organico. Questo traguardo è stato raggiunto grazie a una strategia rigorosa basata su tre pilastri: un ferreo contenimento della spesa operativa, un’azione efficace di contrasto alla morosità nel diritto annuale e una gestione virtuosa del patrimonio immobiliare, che ha visto una importante crescita dei fitti attivi, riqualificando al contempo gli edifici con gli interventi dei conduttori. Nonostante una cronica carenza di personale – con una dotazione organica ben al di sotto del fabbisogno teorico – l’Ente ha garantito standard di eccellenza nei servizi.
I numeri del 2025 parlano chiaro:
Registro Imprese: oltre 123.000 protocolli lavorati con una percentuale di evasione pratiche del 99,9% e tempi medi inferiori ai 4 giorni.
PID (Punto Impresa Digitale): un’eccellenza nazionale che ha coinvolto 16.000 imprese, formato 13.000 imprenditori e avviato oltre 500 tirocini, con un tasso di assunzione superiore al 50%.
Supporto alla crisi: la piattaforma per la Composizione Negoziata si è confermata uno strumento essenziale per prevenire procedure fallimentari e affiancare le imprese in difficoltà.
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“Il nostro impegno per la gestione, il supporto alle imprese e il risanamento dei conti è stato totale e i risultati sono sotto gli occhi di tutti – afferma il presidente Alessandro Albanese -. L’Ente guarda ora al prossimo futuro con fiducia, forte di una stabilità finanziaria riconquistata e della ferma volontà di proseguire nel rafforzamento dei servizi alle imprese e ai cittadini”, conclude.
“Nonostante la importante carenza di organico – spiega Guido Barcellona, segretario generale della Camera di Commercio Palermo Enna – siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi di risanamento grazie a tre principali azioni amministrative, il ferreo contenimento della spesa, efficace contrasto alla morosità e virtuosa gestione del patrimonio immobiliare, con importante crescita dei fitti attivi”.
Luogo: Palermo, Via E. Amari, 11, PALERMO, PALERMO, SICILIA
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