Palermo 25 settembre 2026 – La Fiom Palermo valuta positivamente le prospettive di nuovi carichi di lavoro e di sviluppo annunciate per il futuro del Cantiere navale di Palermo, a partire dalla commesse che riguardano due navi Viking. La proiezione delle attività è stata illustrata ieri dalla direzione alle rsu di Fiom, Fim, Uil.
Nel periodo compreso tra il 2027 e il 2031 è prevista la costruzione di tronconi di navi per circa 12 mila tonnellate. La prima nave Viking arriverà a Palermo da Tulcea nel giugno 2028 e resterà ormeggiata al Molo Levante per circa un anno, periodo durante il quale verranno effettuate le attività di allestimento fino alla consegna all’armatore. Successivamente verrà affidata allo stabilimento una seconda nave Viking. Nel frattempo, come già subito dopo il varo del troncone previsto per dicembre, sono programmati ulteriori tronconi che garantiranno continuità alle attività di scafo anche durante tutto il periodo delle lavorazioni sulle Viking. Parallelamente proseguirà il piano di investimenti nello stabilimento, con diversi interventi di ammodernamento e potenziamento.
“Questo è il risultato preventivato – dichiarano il segretario generale Fiom Palermo e Sicilia Francesco Foti, assieme alle Rsu di Fincantieri Marco Biondo e Serafino Biondo – per il quale abbiamo portato avanti tante battaglie: avere nello stabilimento palermitano tutte e tre le missioni delle riparazioni, trasformazioni e soprattutto delle costruzioni navali. Finalmente possiamo dire che lo stabilimento di Palermo è al pari di tutti gli altri stabilimenti italiani di Fincantieri, avendo commesse di navi intere da costruire, che daranno lavoro a centinaia di saldatori, meccanici navali, elettricisti, arredatori, installatori, manutentori”.
“Doveroso è ricordare il percorso che ci ha portati a questo risultato, la storia legata alle tante battaglie che come Fiom abbiamo svolto negli anni passati per evitare che il cantiere venisse ridimensionato, privato di lavorazioni o peggio chiuso, dimostrando che è in grado di gestire produzioni sempre più complesse – proseguono Francesco Foti, Marco Biondo e Serafino Biondo – Quello che noi aspettiamo con ansia adesso è la fine dei lavori del bacino da 150 mila tonnellate, infrastruttura strategica per la quale ci siamo tante volte mobilitati, avviata grazie all’iniziativa del 2018 “Parla il Cantiere”, col contributo del presidente dell’Autorità portuale oggi commissario per dell’opera, Pasqualino Monti. Siamo riusciti a far partire i lavori, che procedono a tamburo battente. Le aziende stanno lavorando a questa imponente opera h 24”
La Fiom ricorda anche le importanti assunzioni fatte sia a livello impiegatizio che l’ingresso di tanti giovani operai saldatori e tubisti, fino agli ultimi assunti che stanno svolgendo il corso formazione per le figure di gruista e di addetto alle operazioni di imbracatura. “Per la mole di lavoro che si prospetta – aggiunge la Fiom – chiediamo di poter procedere a nuovi assunzioni”.
Il piano di investimenti prevede anche l’allungamento della Panel Line, la sostituzione della One Side, l’installazione nell’officina Umo di un carroponte da 60 tonnellate e la realizzazione di strutture coperte nell’area cementata. È inoltre previsto l’acquisto di nuovi mezzi, tra cui carrelloni con capacità fino a 400 tonnellate per la movimentazione di blocchi, sezioni e pannelli.
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