Il 12 luglio a Villa Piccolo in scena Marco Corrao e il Quartetto Sharareh
Sul palco di piazza Matteotti il 25 luglio LeBron Johnson e Butter Funk Family
Tra le novità il viaggio antologico multimediale sulla storia del Festival
Cross Road Club: “Il volontariato culturale energia civile per la comunità”
Capo d’Orlando (ME) – Non solo un festival. Non solo spettacolo. Non solo un appuntamento che si rinnova da 28 anni e che richiama spettatori da tutta la Sicilia. Il Capo d’Orlando Blues, che torna in scena nei giorni 12, 25 e 26 luglio, è soprattutto “il risultato di un impegno nel volontariato culturale come fonte di una straordinaria energia civile per la comunità, un’azione gratuita e spontanea che arricchisce sia chi la riceve sia chi la pratica”.
Lo ricorda Nino Letizia, presidente di Cross Road Club, l’ente del terzo settore che dal 1994, anno della fondazione, si impegna nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del territorio e che ha fatto del Capo d’Orlando Blues il suo fiore all’occhiello.
L’associazione
All’attivo Cross Road Club ha la produzione e l’organizzazione di oltre mille concerti ed eventi. Tra i protagonisti sia leggende internazionali come Scott Henderson, Popa Chubby, Eric Sardinas, Corey Harris, Louisiane Red, Eric Sardinas, Irio De Paula, Jorma Kaukonen, sia eccellenze italiane come Il Banco Del Mutuo Soccorso, Eugenio Finardi, Franco Cerri, Fabio Concato, Fabio Treves. Massimo Bubola, Matteo Mancuso, Sergio Endrigo, Rossana Casale, Lino Patruno, Frida Bollani Magoni.
L’associazione fa parte del Coordinamento Teatro allo Scalo e collabora da sempre con le istituzioni locali, le scuole e le organizzazioni per la promozione della legalità e dell’antimafia. Dalle iniziative per la solidarietà e l’interazione culturale dei richiedenti asilo nei Centri di Prima accoglienza per Immigrati (SPRAR) di Sant’Angelo di Brolo e di Capo d’Orlando al sostegno offerto agli artisti under 35, costantemente inseriti nei cartelloni, dalle mostre fotografiche ai laboratori didattici e alle presentazioni di libri, “l’obiettivo è rendere la cultura accessibile e partecipata da tutta la comunità”.
Il cartellone
Grande motivo d’orgoglio per Cross Road Club è “il traguardo della 28^ edizione del Capo d’Orlando Blues” che vedrà, ancora una volta, la doppia location, Villa Piccolo e Piazza Matteotti, “colorarsi delle diverse sfumature della musica di qualità”.
Tre gli appuntamenti in cartellone nel 2026. Domenica 12 luglio a Villa Piccolo (con inizio alle ore 21,00) saranno di scena il cantautore siciliano Marco Corrao, accompagnato dal chitarrista Nino Milia, e il Quartetto Sharareh che rivisita il rock con un ensemble di archi, Marzia Ricciardi e Dahlah Lee (violini), Roberta Pumpo (viola) e Federica Vecchio (violoncello).
Doppio spettacolo anche sabato 25 luglio in piazza Matteotti. A partire dalle ore 22,00 LeBron Johnson (voce) si esibirà con Andrea “Andy Pitt” Pititto (chitarra), Filippo Romano (Organo Hammond), Davide Medicina (basso) e Alberto Pavesi (batteria). Alle ore 23,00 sarà la volta della Butter Funk Family, il collettivo con sede a Los Angeles guidato dal pluripremiato artista, cantautore, produttore e polistrumentista Printz Board, vincitore di due GRAMMY® Award, e composto da Nadav Peled (chitarra), Brent Tyler (batteria), Eric England (basso), Jay Flat (sassofono, flauto, cori) e Sam Harmonix (voce solista).
E ancora: il 25 e il 26 luglio – a corredo del Festival – in programma in piazza Matteotti a partire dalle ore 20,00 il viaggio antologico multimediale che ripercorrerà i tre decenni di movimento culturale di Cross Road Club. Saranno esposti il materiale d’archivio (manifesti, locandine, depliant), le testimonianze fotografiche, le magliette che hanno contraddistinto le varie edizioni, ed infine i documentari ed i video con le performance dei vari artisti che si sono esibiti sul palco del Capo d’Orlando Blues.
I protagonisti
Marco Corrao
Marco Corrao è un cantautore, chitarrista e produttore siciliano, classe 1981. Inizia il suo percorso musicale in Sicilia alla fine degli anni Novanta. La sua scrittura attinge alla musica popolare siciliana, alla canzone d’autore italiana e americana e a uno studio approfondito del blues delta, da Charlie Patton e Son House fino a Robert Johnson. Lo stile vocale, soul e ruvido, e la slide guitar fluida che lo accompagna sono frutto della sua dedizione alle radici afroamericane e di una pratica live costruita su tournée internazionali in Stati Uniti, Svezia, Danimarca e Regno Unito.
Tra gli artisti con cui ha collaborato figurano Eugenio Finardi, Kaballà, Francesco Cafiso, Giuseppe Milici, Moni Ovadia, Alex Valle, Riccardo Tesi, Mario Incudine, Jono Manson, Delta Moon, Mimì Sterrantino, Davide Campisi e Oriana Civile.
Nel corso della sua carriera ha aperto i concerti di Charlie Musselwhite, Dana Fuchs, John Primer (storico chitarrista di Muddy Waters), Dirk Hamilton, Michael Burks, Damon Fowler e Sherman Robertson.
Autore di colonne sonore per Istituto Luce Cinecittà Titanus. è stato ospite insieme a Gabriele Giambertone della Festa del Cinema di Roma con il documentario “Diario di Tonnara” di Giovanni Zoppeddu ed al Torino Film Fest con “Bulli e pupe” di Steve della Casa e Chiara Ronchini.
Il cantautore Marco Corrao sarà accompagnato in questa esibizione dal chitarrista Nino Milia (chitarra e Bouzouki irlandese) con cui collabora attivamente. I due artisti uniscono spesso le forze per progetti e performance dal vivo e per lavori discografici, riproponendo brani del repertorio di Corrao e musica popolare.
Quartetto Sharareh
Il “Quartetto Sharareh” (Sharareh è un nome femminile persiano che significa danza del fuoco) nasce nel 2007 grazie all’amicizia di quattro giovani musiciste laureatesi brillantemente al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Il quartetto è formato dai violini, Marzia Ricciardi e Dahlah Lee, dalla viola Roberta Pumpo, e dal violoncello Federica Vecchio. Il vasto repertorio dell’ensemble spazia dalla classica al jazz, passando per il pop ed il rock.
Con sede a Roma, il Quartetto svolge un’intensa attività concertistica partecipando stabilmente alla stagione Fever Candlelight. L’intensa attività concertistica l’ha visto esibirsi nei maggiori teatri d’Italia come il Parco della Musica di Roma, il Teatro Augusteo di Napoli, il Teatro degli Arcimboldi di Milano.
Le quattro musiciste sono, da anni, protagoniste dello scenario musicale di Roma, conosciute per i loro concerti pop e rock, rivisitati e riscritti per archi, che avvicinano al mondo degli strumenti classici un pubblico incuriosito e giovane che ama la sperimentazione.
Il Quartetto è stato ospite di trasmissioni Rai ed ha partecipato come comparsa speciale in vari film, eseguendone parte della colonna sonora. Due i dischi all’attivo, uno di musica pop originale, l’altro di cover Queen.
Grazie alla grande esperienza ed organizzazione, il quartetto si avvale della collaborazione di musicisti, cantanti e compositori.
LeBron Johnson
Un volto nuovo, carismatico e fresco della Black Music in Italia. Originario della Nigeria, classe 1998, arriva in Italia nel 2017 e inizia a cantare e suonare Gospel nel coro della Chiesa Evangelica di Ravenna. In parallelo, comincia anche a cantare generi come soul, funk, r&b arrangiando canzoni famose a suo piacimento, per poi intraprendere un proprio percorso compositivo.
Nel 2021 fonda una propria band con Andrea “Andy Pitt” Pititto, chitarrista e ideatore del progetto che annovera anche Alberto Pavesi alla batteria, Filippo Romano all’Hammond e Davide Medicina al basso. Il quintetto dà vita a un sound moderno, intenso, intriso di groove e feeling il cui repertorio conta brani originali e qualche cover di Marvin Gaye, Temptations, Nina Simone, Tom Misch e Black Pumas.
Il 13 ottobre 2023 la band pubblica il suo primo LP, intitolato «Anonymous» con la produzione artistica di Riccardo Rinaldi aka Ohm Guru (Neffa, Sud Sound System, Colle Der Fomento).
Da quel momento la band inizia a calcare i più prestigiosi palchi italiani ed europei. La loro musica è pura contaminazione tra funk/soul e blues, con una vena di “musica indipendente”.
Da questa fusione deriva una sonorità moderna, un sound intenso, intriso di groove e feeling con brani originali ed alcune cover di grandi artisti.
Butter Funk Family
Guidato dal pluripremiato artista, cantautore, produttore e polistrumentista Printz Board, vincitore di due GRAMMY® Award, il collettivo con sede a Los Angeles, composto da: Nadav Peled [chitarra], Brent Tyler [batteria], Eric England [basso], Jay Flat [sassofono, flauto, cori] e Sam Harmonix [voce solista], sprigiona un groove innegabile e indissolubile, senza mai mancare di grinta ed entusiasmo.
Nata come una comunità artistica transnazionale, la band fonde la tradizione del funk anni ’70—stile James Brown—con elementi di soul, hip-hop e groove contemporaneo. Più che una semplice band, si definiscono un movimento di unità, condivisione e festa.
Riconosciuti per trasformare ogni venue in una vera celebrazione collettiva, i Butter Funk Family fondono la grinta del funk classico con l’immediatezza del groove contemporaneo.
Sezioni di fiati infuocate, voci ruggenti e ritmi ad alta tensione costruiscono un’esperienza live inconfondibile, che ha già conquistato un seguito di culto da Los Angeles a New York, dall’Islanda al Senegal, dal Brasile all’Europa.
Luogo: Capo d’Orlando, CAPO D’ORLANDO, MESSINA, SICILIA



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