A Palermo circa 2.000 cittadini risultano attualmente privi di medico di medicina generale, afferma Gallina Giovanni una condizione che rappresenta una grave lesione del diritto alla salute.
La problematica è stata portata all’attenzione di Cittadinanzattiva da un cittadino, Francesco Di Stefano, che si è rivolto alla nostra organizzazione chiedendo aiuto a seguito del decesso del proprio medico di base e della mancata sostituzione da parte dell’ASP.
La segnalazione di un singolo paziente, purtroppo, non è un caso isolato, ma diventa lo specchio di una criticità strutturale della sanità territoriale palermitana e siciliana, già nota e più volte denunciata.
La Sicilia è infatti tra le regioni maggiormente colpite dalla carenza di medici di medicina generale. Le proiezioni nazionali e regionali parlano chiaro: tra il 2025 e il 2026 il sistema rischia un ulteriore impoverimento a causa dei pensionamenti e di un ricambio generazionale insufficiente.
In molti casi, quando un medico va in pensione o viene a mancare, non si procede a una sostituzione immediata, lasciando centinaia, se non migliaia, di cittadini senza un riferimento sanitario fondamentale.
Le procedure di riassegnazione d’ufficio o l’invito a scegliere un nuovo medico tramite i portali dell’ASP si scontrano con una realtà evidente: non ci sono medici disponibili.
A Palermo numerosi medici di base operano già in condizioni di forte sovraccarico, assistendo numeri di pazienti superiori al massimale previsto di 1.500, arrivando talvolta a 1.800 assistiti, con inevitabili ripercussioni sulla qualità dell’assistenza e sui tempi di risposta.
Le conseguenze ricadono direttamente sui cittadini, costretti a rivolgersi ai presidi di continuità assistenziale (ex guardia medica), agli ambulatori territoriali temporanei, o ai pronto soccorso, alimentando il sovraffollamento ospedaliero e aggravando un sistema già in sofferenza.
Il medico di famiglia rappresenta il primo presidio di tutela della salute, soprattutto per anziani, persone fragili e pazienti cronici. Privarne migliaia di cittadini significa scaricare il peso dell’inefficienza organizzativa sulle famiglie e sugli ospedali, violando un diritto costituzionalmente garantito.
Cittadinanzattiva, a partire dalla segnalazione ricevuta dal cittadino Francesco Di Stefano e da molte altre analoghe, chiede:
– interventi immediati per garantire l’assistenza ai cittadini rimasti scoperti;
– una programmazione seria e strutturale del fabbisogno dei medici di medicina generale;
– maggiore trasparenza e comunicazione da parte dell’ASP verso i cittadini coinvolti;
Il diritto alla salute non può essere sospeso né affidato a soluzioni temporanee. Su questa emergenza continueremo a vigilare e a dare voce ai cittadini.
Giovanni Gallina
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook