La Democrazia Cristiana, tramite i suoi dirigenti nazionali Alessio Savona e Antonio Aserio, denuncia l’insostenibile aumento dei costi dei carburanti e l’inefficacia del decreto del Governo Meloni che impone ai distributori di esporre il prezzo medio nazionale. Questa misura, entrata in vigore a inizio agosto, non ha sortito alcun effetto di fronte alla salita dei prezzi causata dalla riduzione della produzione di petrolio da parte dell’Arabia Saudita e dell’OPEC, oltre che dall’aumento delle accise voluto da Roma all’inizio del 2023. Questa scelta ha portato benefici alle casse statali, ma ha gravato enormemente sui cittadini. 
 
“Chiediamo al governo Meloni di agire con urgenza, introducendo meccanismi automatici di riduzione dell’IVA e delle accise su benzina e gasolio quando i prezzi industriali salgono. Questo intervento allevierà il peso finanziario per i cittadini, sia per il rifornimento che per i prodotti come gli alimentari, che subiscono i maggiori costi di trasporto”, dichiarano i due dirigenti nazionali della Democrazia Cristiana
 
“Chiediamo inoltre  un’indagine approfondita sulla formazione dei prezzi dei carburanti – concludono Savona e Serio – per individuare le possibili speculazioni che influenzano il mercato. La Democrazia Cristiana resta al fianco dei cittadini e cerca soluzioni concrete per affrontare la sfida economica legata al caro benzina”.

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.