“Il caro carburante sta incidendo pesantemente sui bilanci delle famiglie e, in particolare, sui lavoratori che ogni giorno sono costretti a percorrere molti chilometri per raggiungere il proprio posto di lavoro. Servono soluzioni. Alle organizzazioni datoriali, in primo luogo a Confindustria, e a tutte le aziende del territorio chiediamo confronto e proponiamo idee: più smart working, potenziamento del trasporto aziendale e misure di sostegno a favore di chi deve utilizzare la propria automobile per raggiungere il posto di lavoro”.


Enza Meli, segretaria generale della Uil etnea, e Giuseppe Caramanna, segretario generale Uilm e responsabile Uil Dipartimento Industria, intervengono per dare voce alle preoccupazioni “dei tantissimi catanesi che rischiano di dover scegliere tra fare la spesa per la famiglia e mettere benzina all’auto per recarsi al lavoro”. Quindi, aggiungono: “Avevamo già proposto alle aziende, a partire da STMicroelectronics, di estendere laddove possibile lo smart working, potenziare e rafforzare le linee dei pullman aziendali, individuare misure di agevolazione per i dipendenti impossibilitati a usare i bus messi a disposizione dall’impresa o ricorrere al cosiddetto carpooling. Sono proposte che ribadiamo e che non hanno ancora avuto risposta”.


 “Ci aspettiamo attenzione alle risorse umane, innanzitutto dalle grandi società, in un momento di obiettiva difficoltà – concludono Enza Meli e Giuseppe Caramanna – Anche un piccolo gesto concreto può rappresentare un segnale importante di vicinanza. Non rivendichiamo privilegi, ma soltanto di individuare assieme alle organizzazioni sindacali strumenti concreti e sostenibili per alleggerire il peso economico che oggi grava sui lavoratori e le loro famiglie. Rivolgiamo, quindi, l’invito a Confindustria affinché convochi un incontro per individuare misure comuni e verificare tutte le possibilità esistenti”.

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