Una denuncia durissima, che scuote uno dei simboli del sistema pubblico nazionale. CISAL Catania, unitamente alla FAILP Catania (Federazione Autonoma Italiana Lavoratori Postelegrafonici), puntano il dito contro le condizioni in cui sarebbero costretti a operare i lavoratori impiegati nel servizio di guardiania presso il CMP (Centro di meccanizzazione postale) di via Enzo Ferrari, nel capoluogo etneo.
Secondo quanto segnalato al sindacato, i locali aziendali destinati al personale verserebbero in condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse: ambienti insalubri, carenze strutturali, scarsa igiene, presenza di ratti, muffe diffuse e una generale mancanza di manutenzione. Una situazione che configurerebbe un quadro incompatibile con i più basilari standard di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Di fronte a questo scenario, la CISAL Catania ha formalmente richiesto un intervento ispettivo urgente, trasmettendo una segnalazione all’ASP di Catania – U.O.C. Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (S.Pre.S.A.L.), all’Assessorato Ecologia del Comune di Catania e al Presidente della Sesta Commissione consiliare, affinché vengano effettuate tutte le verifiche necessarie e adottati provvedimenti immediati.
“È inaccettabile – dichiara il segretario provinciale della CISAL Catania, Giovanni Lo Schiavo – che una delle più grandi aziende del Paese, a capitale pubblico, che dovrebbe rappresentare un modello di responsabilità sociale, consenta il permanere di condizioni lavorative tanto degradate. Parliamo di ambienti insani e fatiscenti, lontani anni luce dal rispetto della dignità dei lavoratori”.
Il sindacato sottolinea inoltre la distanza tra le dichiarazioni ufficiali dell’azienda e la realtà denunciata dai dipendenti. “Ci rammarica constatare – prosegue Loredana Marcellino, Segreteria Provinciale FAILP Catania – che, a fronte dei continui richiami ai valori della sicurezza e della tutela della salute, emergano segnalazioni così gravi. Non possiamo tollerare che i lavoratori vengano esposti a rischi inaccettabili”.
La CISAL Catania chiede interventi immediati e risolutivi, ribadendo la necessità di riportare i luoghi di lavoro entro i parametri previsti dalla normativa vigente. “È indispensabile – conclude Lo Schiavo – che venga ristabilita al più presto una condizione di sicurezza e salubrità, affinché i lavoratori possano operare in un ambiente dignitoso e conforme alla legge. Su questa vicenda non faremo passi indietro”.
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook