CATANIA – “A Catania il silenzio delle istituzioni è diventato complice del degrado. Nonostante la nostra formale richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale ‘aperto’, il Sindaco Trantino non ha fornito alcuna risposta, ignorando l’appello di chi, come Italia Viva Catania, da mesi monitora il territorio e avanza soluzioni concrete”. Così la Presidente provinciale di Italia Viva Catania, Giusy Infantino, denuncia l’immobilismo dell’amministrazione di fronte a un’escalation di violenza che i parlamentari locali di maggioranza sembrano ignorare.
Mentre a livello territoriale regna l’inerzia, Italia Viva ha portato il caso Catania in Senato. La Senatrice Dafne Musolino ha depositato l’atto di sindacato ispettivo n. 4-02740 , indirizzato ai Ministri della Giustizia e dell’Interno, per fare luce sulla gestione della sicurezza e dei procedimenti giudiziari in città.
I dettagli dell’affondo parlamentare della Senatrice Musolino: Nell’interrogazione vengono evidenziati punti critici che nessun onorevole catanese ha finora affrontato:
Impunità per le baby gang: È stato denunciato come gli aggressori del quattordicenne in Piazza Stesicoro, nonostante l’uso di tirapugni e la gravità delle lesioni , siano stati identificati ma lasciati a piede libero.
Richiesta di Ispezione: La Senatrice ha chiesto formalmente al Ministro della Giustizia di attivare i poteri ispettivi per verificare i motivi dei ritardi nell’adozione di provvedimenti restrittivi da parte del Tribunale per i Minorenni.
Il paradosso del Governo: L’atto ispettivo svela un corto circuito politico: il Sindaco Trantino ha chiesto l’invio dell’Esercito, ma il suo stesso Governo di centrodestra ha negato il supporto, non ravvisando l’urgenza. La Senatrice chiede ora al Ministro Piantedosi di spiegare questo diniego.
L’appello di Italia Viva Catania: “È tempo che il Sindaco e i parlamentari catanesi escano dal loro isolamento e ascoltino Italia Viva Catania, che da tempo si è interessata al problema con analisi lucide e proposte fattibili,” incalza Giusy Infantino. “Mentre gli onorevoli del territorio tacciono, noi proponiamo da mesi patti educativi tra scuole e parrocchie, co-progettazione vera con il Terzo Settore e una progettazione attiva per intercettare fondi europei che oggi il Comune sembra ignorare”.
Italia Viva Catania ribadisce che la sicurezza non si garantisce con le passerelle, ma con la presenza stabile dello Stato e l’ascolto delle forze politiche che vivono il territorio. “Se il Sindaco e i parlamentari catanesi non sono in grado di garantire la legalità, abbiano almeno l’umiltà di confrontarsi con le nostre proposte e con l’azione di chi, come la Senatrice Musolino, sta portando la voce dei catanesi direttamente ai Ministri competenti”.
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