Dopo il passaggio del ciclone Harry in Sicilia, che ha provocato gravi danni al territorio e al tessuto produttivo locale, l’Ebas Sicilia scende in campo a sostegno di imprenditori e lavoratori del comparto artigiano per favorire il ritorno alla normalità.
L’Ente Bilaterale dell’Artigianato Siciliano, su iniziativa del presidente Orazio Platania, del vicepresidente Gaetano Agliozzo e del consiglio direttivo, ha attivato il fondo dedicato agli “Eventi eccezionali e calamità naturali”, destinato alle imprese artigiane danneggiate da fattori esterni all’attività produttiva. L’obiettivo è consentire il ripristino del ciclo produttivo e sostenere le spese necessarie alla riparazione dei danni subiti.
Il contributo Ebas copre interventi su immobili, impianti, attrezzature, materiali e prodotti, includendo anche il costo della perizia dei danni, al netto delle spese già rimborsate da assicurazioni, interventi pubblici o per le quali esista diritto di rivalsa verso terzi. Il sostegno economico è pari al 30 per cento delle somme ammesse, fino a un massimo determinato dal consiglio direttivo e fino a esaurimento del fondo istituito.
Con la presentazione della domanda, l’impresa autorizza eventuali controlli di merito e di legittimità da parte del Consiglio Direttivo Ebas, consapevole che un eventuale esito negativo comporterà l’esclusione dal beneficio. Le richieste di contributo possono essere presentate negli sportelli territoriali delle associazioni Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai, Cgil, Cisl e Uil.
«Altro strumento importante – ricordano da Ebas – è la possibilità di attivare la cassa integrazione, attraverso l’utilizzo del Fondo di solidarietà bilaterale artigiano, che può essere attivato tramite il proprio consulente del lavoro».
L’Ebas ha inoltre annunciato che nei prossimi giorni saranno attivati analoghi contributi anche per i lavoratori dipendenti iscritti all’Ente, impiegati nel settore dell’artigianato, colpiti dagli effetti del ciclone Harry. I contributi sono in aggiunta o in sostituzione a quelli previsti per la ristrutturazione della casa, che comporteranno finanziamenti fino al limite previsto dal Consiglio direttivo Ebas.
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