Un pomeriggio dove la passione per la navigazione incontra il racconto di vita per festeggiare un traguardo speciale. Oggi, alle ore 18,30, la sede sociale del Circolo Velico Sferracavallo (via Plauto 27, Palermo) aprirà le porte per la presentazione del libro Se mi perdo cercatemi per mare (Marginalia), firmato dalla regista, sceneggiatrice e documentarista Liliana Ginanneschi. L’evento si intreccia con i dieci anni di attività sportiva e sociale del Circolo nella borgata marinara, offrendo alla città un momento di cultura e condivisione a partecipazione totalmente libera e aperta al pubblico.
L’incontro si preannuncia come un dialogo intimo e coinvolgente: a conversare con l’autrice sarà la celebre scrittrice Giuseppina Torregrossa, mentre le letture ad alta voce di alcuni dei passaggi più intensi dell’opera saranno affidate alla sensibilità interpretativa di Anna Raimondi. Al centro della narrazione c’è un’impresa straordinaria vissuta e documentata in prima persona. Liliana Ginanneschi porta a Palermo il racconto del viaggio compiuto tra il 2013 e il 2018 insieme al marito Adriano de Concini: una rotta durata cinque anni che da Venezia li ha condotti fino all’Australia, attraversando il Mediterraneo, l’Atlantico e il Pacifico.
“Se mi perdo cercatemi per mare” è il diario di bordo di un’avventura che trasforma cinque anni di vita in una rotta senza confini; un resoconto intimo in cui la sfida con gli elementi, le tempeste, le bonacce e gli approdi lontani diventano lo scenario per una profonda ricerca interiore, un inno alla libertà e alla complicità di coppia.
La scelta di ospitare questa presentazione acquista una valenza simbolica profonda proprio nei giorni in cui il Circolo Velico Sferracavallo spegne le sue prime dieci candeline. La grande navigazione raccontata dalla Ginanneschi riflette la missione che la struttura porta avanti da un decennio: concepire la vela non soltanto come disciplina sportiva, ma come scuola di vita, strumento di crescita personale, rispetto per la natura e valorizzazione del senso di comunità. La tenacia, la curiosità per l’ignoto e la passione viscerale per il mare al centro delle pagine del libro sono gli stessi valori che guidano ogni giorno le iniziative del Circolo Velico Sferracavallo.
La partecipazione è libera. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria del Circolo al numero +39 3425040881.
Cenni biografici
Liliana Ginanneschi si forma prima in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e successivamente in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, approfondendo sceneggiatura con Ugo Pirro e recitazione con maestri come Nikita Michalkov e Dominique De Fazio. Muove i primi passi nel cinema indipendente con il Gruppo Cinema Alice Guy e lavora a inizio carriera anche con lo pseudonimo di Liliane Hann al fianco di Bruno Mattei. Negli anni Ottanta affianca all’attività di aiuto regista diverse collaborazioni con la Rai per la realizzazione di trasmissioni e documentari, firmando al contempo i suoi primi cortometraggi di finzione, selezionati anche alla Mostra del Cinema di Venezia. Il suo esordio alla regia di un lungo di finzione avviene nel 1990 con ‘’Faccia di lepre’’, opera da lei scritta e diretta che riceve il premio per la Miglior Opera Prima al Sulmona Cinema Festival e il Premio Qualità del Ministero. La sua produzione prosegue tra documentari di respiro internazionale, come ‘’Occhio sensibile’’ sul fotografo Francesco Zizola, e la regia di note fiction televisive italiane, tra cui ‘’Un posto al sole’’, ’’Incantesimo’’ e ‘’La squadra’’, per la quale cura anche la direzione artistica.
Luogo: CIRCOLO VELICO SFERRACAVALLO, VIA PLAUTO, 27, PALERMO, PALERMO, SICILIA



Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook