Presentati a Palazzo Comitini i risultati del primo anno di sperimentazione del progetto per il sostegno e l’accompagnamento al “Ben-Essere” delle persone fragili, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale e portato avanti dall’assessorato competente grazie ai fondi del Pon Metro.

Il progetto, gestito da un raggruppamento di organizzazioni del Terzo Settore composto da Consorzio Sol.Co, Sviluppo Solidale, Istituto don Calabria e Next Nuove Energie per il Territorio, ha concluso con successo il suo primo anno attraverso la creazione di una rete integrata di servizi per offrire supporto completo e personalizzato a coloro che si trovano in condizione di vulnerabilità.

Nello specifico, ha previsto la realizzazione di una centrale operativa con front-office telefonico h24 a disposizione dei Servizi Sociosanitari e delle Forze dell’Ordine con lo scopo di fronteggiare, in tempi rapidi e in maniera flessibile, situazioni di disagio che richiedono forme di assistenza immediata, urgenti e indifferibili.

Professionisti ed Enti del Terzo SettoreIstituzioni che da sempre si dedicano al benessere della comunità locale, Forze dell’OrdinePresidi Ospedalieri e Servizi Sociali dell’Area Metropolitana: sono questi i principali soggetti coinvolti durante i dodici mesi di sperimentazione dall’équipe multidisciplinare che ha operato per far fronte alle emergenze.

«Oltre alla centrale telefonica, importantissima per intervenire tempestivamente a seguito delle segnalazioni, abbiamo costruito una équipe multidisciplinare che potesse rispondere sì ai bisogni nell’immediato ma che fosse anche in grado di formulare dei percorsi individuali per sostenere le persone accompagnandole fuori dalle criticità» – dichiara la responsabile del progetto Maria Spinella.

«Lavorare in emergenza e per le emergenze non è facile» – aggiunge l’assessore Antonella Tirrito – «Richiede non solo professionalità, ma anche il cuore perché bisogna prendersi cura di una persona a 360 gradi ed è questo che ha fatto il progetto “Ben-essere” in questi mesi».

Alla tavola rotonda, organizzata in collaborazione con la Città Metropolitana di Palermo, hanno preso parte, insieme agli assessori Rosalia Pennino e Antonella Tirrito, la responsabile del progetto per il Comune di Palermo Maria Spinella, la coordinatrice del progetto Francesca Pruiti, il responsabile della valutazione del progetto Simone Lucido e la direttrice esecutiva del progetto Vita Verde che, nella seconda parte dei lavori, ha interloquito con i partner istituzionali.

Un’occasione importante per raccontare le procedure operative dispiegate durante la sperimentazione e riflettere sui numeri legati all’utenza presa in carico in questi mesi.

Sono 212 gli utenti che, indirizzati dalle Forze dell’Ordine, dai Servizi Sociali Territoriali e dai Servizi sociali degli ospedali, hanno ricevuto una risposta immediata in termini di ascolto e inserimento in strutture di accoglienza. Sono 92, invece, le persone o nuclei familiari che hanno beneficiato del sostegno economico del progetto. La dote a disposizione è di massimo 10.000€ per accompagnare i casi più complessi in un percorso di autonomia che, guidato da un’équipe composta da assistenti sociali, educatori e una psicologa cura, può raggiungere anche i sei mesi.

Dati che, uniti all’esperienza riportata da chi ha gestito le emergenze, mostrano la necessità di trasformare “Ben-Essere” in un servizio continuativo, ancora più efficace ed efficiente: un obiettivo, quest’ultimo, condiviso da tutti i partecipanti e operatori del progetto, ma anche dalla stessa Amministrazione comunale.

«Sul futuro di “Ben-essere” non ho dubbi» – dichiara l’assessore alle Politiche sociosanitarie Rosalia Pennino – «L’Amministrazione comunale lo ha voluto con tutte le sue forze e con tutte le sue forze ha voluto che fosse rifinanziato. Da questo momento, però, dobbiamo pensarlo sempre di più come un servizio strutturale e sistemico, mettendo in relazione l’intervento sanitario con quello socioassistenziale, così da dare riposte sociali integrate, complete e soprattutto concrete».


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