Palermo 8 ottobre 2026 – “Sforato il tetto al salario accessorio tagliando le risorse destinate ai lavoratori dipendenti dell’ente”. È quanto emerge dai documenti ufficiali del Comune di Palermo ed è quanto la Fp Cgil Palermo evidenzia in un esposto depositato alla Procura regionale della Corte dei Conti e all’Ispettorato territoriale del lavoro.

Al centro della vicenda, l’adozione della delibera di giunta n. 303 del 25 settembre e delle relative determinazioni sindacali, con cui il Comune ha disposto la proroga degli incarichi per il direttore generale, per 20 dirigenti a tempo determinato e per 2 funzionari, fino al 30 giugno 2027.

Dagli atti istruttori dell’amministrazione emerge che il tetto massimo consentito per il salario accessorio 2026 è stato superato di 22 mila 904,67 euro.

Per rientrare nei limiti di spesa ed evitare lo sforamento complessivo dell’ente, l’amministrazione comunale ha scelto di applicare una decurtazione diretta e unilaterale di pari importo (€ 22.904,67) attingendo interamente ed esclusivamente dal Fondo del personale del comparto.


In questo modo, i costi e l’incidenza economica legati agli incarichi dirigenziali a tempo determinato e agli uffici di diretta collaborazione sono stati compensati sottraendo risorse stabili destinate alle indennità, alla produttività e alle progressioni economiche dei dipendenti di ruolo.

Oltre al taglio sanzionatorio a danno dei lavoratori, l’esposto della Fp Cgil pone in luce altre criticità contabili e procedurali come il provvedimento che sembrerebbe essere stato adottato senza la preventiva autorizzazione della Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti locali, obbligatoria per gli enti in piano di riequilibrio, adducendo generiche motivazioni d’urgenza legate alla scadenza dei contratti”.


«Non è ammissibile che le spese per la dirigenza vengano finanziate penalizzando le retribuzioni e utilizzando sempre i lavoratori del comparto come un bancomat dopo che per altro il taglio nel 2024 di oltre 2,1 milioni di euro del fondo del salario accessori – dichiarano il segretario generale della Fp Cgil Palermo, Andrea Gattuso e Saverio Cipriano responsabile enti locali – Non bisogna calpestare i diritti del personale di ruolo che garantisce quotidianamente i servizi ai cittadini, i dipendenti, dovrebbero essere invece privilegiati a maggior ragione di un dissesto funzionale in cui versa il Comune di Palermo”.

Di fronte a questo quadro, la Fp Cgil ha chiesto alla Corte dei Conti di accertare le responsabilità per probabile danno erariale nei confronti degli organi politici e gestionali e di verificare se vi siano stati ulteriori incrementi indennitari che abbiano aggravato lo sforamento del tetto. All’Ispettorato del Lavoro è stato chiesto un intervento ispettivo urgente a tutela delle risorse dei lavoratori.

“Che si indicano concorsi sia in area dirigenza che in quella del comparto, che mettano in organico nuova forza lavoro a garanzia della piena funzionalità dell’amministrazione comunale palermitana, per restituire ai cittadini servizi pubblici ottimali, che una città come Palermo merita – aggiungono Gattuso e Cipriano – I lavoratori del Comune di Palermo inoltre, tra i più penalizzati in Italia, tra orari di lavoro part-time e decenni di precarietà saranno in piazza il 14 ottobre per partecipare alla manifestazione organizzata dalla Cgil, con la quale Palermo si mobilita contro il carovita. La Fp Cgil Palermo ha proclamato per la giornata un’assemblea sindacale”.



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