Confartigianato Palermo esprime piena solidarietà ai titolari e ai lavoratori di Zangaloro e di “Con Mollica o Senza?”, le due attività di via Isidoro La Lumia colpite nelle ultime notti da furti con spaccata. Due episodi ravvicinati che riportano con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza delle imprese e di chi ogni giorno investe, lavora e crea occupazione in città.


«Esprimiamo – dichiara il presidente di Confartigianato Palermo, Giuseppe Claudio Terruso – la nostra vicinanza agli imprenditori che hanno subito questi atti e che, nonostante tutto, hanno scelto di rialzare immediatamente la saracinesca e continuare a lavorare. È un atteggiamento che rappresenta la parte migliore della nostra città: quella di chi non si arrende, continua a investire e non permette alla criminalità di condizionare la propria attività».


«Ma proprio per questo – prosegue Terruso – non possiamo limitarci alla solidarietà. Nelle scorse settimane abbiamo assistito agli arresti nell’ambito delle indagini sulla rete criminale che ha colpito per mesi imprenditori e attività commerciali nell’area occidentale di Palermo, da San Lorenzo a Tommaso Natale e Sferracavallo. È una risposta importante dello Stato, che dimostra che quando le forze dell’ordine e la magistratura possono operare con gli strumenti necessari, arrivano risultati. Ma mentre vengono assicurati alla giustizia i responsabili di quella stagione di intimidazioni, dobbiamo chiederci cosa stia accadendo nel resto della città».

Il caso di via La Lumia pone, secondo Confartigianato Palermo, anche una precisa questione istituzionale. Via La Lumia è nella cosiddetta “zona rossa” istituita dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Una misura che prevede controlli più intensi e vigilanza rafforzata.


«Ed è proprio questo il punto – sottolinea Terruso –. Se una strada inserita in una zona sottoposta a vigilanza rafforzata viene colpita per due notti consecutive da furti con spaccata, allora dobbiamo avere il coraggio di porci delle domande. A cosa serve una zona rossa se un imprenditore non si sente protetto neppure dentro la propria attività? Non è una polemica contro le forze dell’ordine, che svolgono quotidianamente un lavoro difficile e prezioso. È una richiesta alle istituzioni affinché verifichino se il modello di sicurezza adottato sia realmente efficace e se i presidi siano sufficienti».


«Gli imprenditori – conclude il presidente di Confartigianato Palermo – non possono diventare il bersaglio più facile della criminalità. Dietro una vetrina rotta non ci sono soltanto una porta, una cassa o della merce: ci sono investimenti, sacrifici, lavoratori e famiglie. Palermo ha bisogno di un ambiente nel quale chi decide di aprire un’attività possa sentirsi incoraggiato a investire e non costretto a chiedersi ogni notte se il giorno dopo troverà la propria vetrina intatta. Per questo chiediamo che su quanto accaduto a via La Lumia venga fatta piena luce e che le istituzioni diano una risposta concreta, non soltanto dopo l’ennesimo episodio, ma attraverso una strategia stabile di prevenzione e controllo del territorio».

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