In Sicilia la qualità dei dolci pasquali passa dalle mani degli artigiani: sono oltre 5 mila le imprese artigiane della pasticceria e del settore dolciario che, con lavorazioni tradizionali, materie prime del territorio e attenzione alla qualità, rendono unica la tavola di Pasqua dei siciliani.

È quanto emerge dall’Osservatorio MPI di Confartigianato Sicilia sul comparto dolciario in vista della Pasqua 2026. Nell’Isola operano oltre 7 mila imprese tra pasticcerie e settore dolciario, di cui oltre 5.200 artigiane, pari al 73,7 per cento del totale. La Sicilia si colloca tra le regioni italiane con la maggiore incidenza dell’artigianato nel comparto dolciario e questo settore rappresenta l’1,5 per cento delle imprese totali e il 7,4 per cento dell’artigianato complessivo regionale.


La tradizione dolciaria siciliana rappresenta uno dei punti di forza dell’economia artigiana regionale: in Sicilia si contano 36 prodotti agroalimentari a marchio DOP, IGP e STG e 293 prodotti agroalimentari tradizionali, molti dei quali legati proprio alla pasticceria, alla panificazione e alla produzione dolciaria tipica, che caratterizzano in modo particolare le festività pasquali.

Il settore continua però a fare i conti con alcune criticità rilevanti, a partire dalla difficoltà nel reperire personale qualificato e dall’aumento dei costi delle materie prime, in particolare il cacao. Nello specifico, a febbraio 2026 si sono registrati rincari significativi per il cacao in polvere (+17,0 per cento su base annua), il caffè (+12,9 per cento) e il cioccolato (+6,8 per cento).


Nonostante tutto, il numero degli occupati nel settore è in aumento. Nel 2025 in Sicilia si registra un aumento di 3.130 assunzioni di pasticcieri, panettieri e pastai artigiani. Il paradosso è che oltre il 53 per cento delle persone che appartengono a queste categorie professionali risulta di difficile reperimento, segno della forte carenza di manodopera specializzata nel comparto.

A livello territoriale, il settore dolciario e delle pasticcerie conta ad Agrigento 632 imprese totali di cui 510 artigiane (80,7 per cento), a Caltanissetta 416 imprese di cui 283 artigiane (68,0 per cento), a Catania 1.438 imprese di cui 1.095 artigiane (76,1 per cento), a Enna 234 imprese di cui 187 artigiane (79,9 per cento), a Messina 1.040 imprese di cui 739 artigiane (71,1 per cento), a Palermo 1.706 imprese di cui 1.223 artigiane (71,7 per cento), a Ragusa 476 imprese di cui 331 artigiane (69,5 per cento), a Siracusa 489 imprese di cui 362 artigiane (74,0 per cento) e a Trapani 637 imprese di cui 481 artigiane (75,5 per cento). In diverse province, come Agrigento, Enna, Catania e Trapani, oltre tre imprese su quattro del settore sono quindi artigiane, a conferma del forte radicamento territoriale della produzione dolciaria tradizionale.


«La produzione artigiana di dolci pasquali dice il presidente di Confartigianato Sicilia Emanuele Alessandro Virzì – rappresenta non solo una tradizione gastronomica, ma anche un importante segmento dell’economia locale, capace di valorizzare le produzioni tipiche, sostenere l’occupazione e mantenere vive le tradizioni del territorio, nonostante le difficoltà legate ai costi e alla carenza di personale specializzato».

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