Un menù a più mani, cinque chef e due tradizioni che si ritrovano a tavola dopo secoli di storia. Si è aperta il 31 ottobre a Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, la seconda edizione del Mese della Cucina Albanese nel Mondo, l’iniziativa promossa da AlbChef che quest’anno porterà eventi in oltre 30 città, in Europa e oltre i confini del continente.
La cerimonia inaugurale, organizzata insieme al Comune di Piana degli Albanesi, ha riunito numerosi partecipanti provenienti dall’Albania e dalla Sicilia, facendo della gastronomia un punto d’incontro tra comunità, territori e generazioni.
Protagonisti ai fornelli gli chef albanesi Oltion Veshi, Sokol Prenga, Gentian Skendaj e Bujar Veshi, che hanno cucinato insieme allo chef arbëresh Giovanni Guerriero. Il risultato è stato un percorso gastronomico condiviso, nel quale la cucina albanese e quella arbëreshe hanno intrecciato sapori, memorie e interpretazioni contemporanee. Un lavoro corale che ha raccontato, attraverso i piatti, le radici comuni e i percorsi delle due tradizioni.
La scelta di Piana degli Albanesi come luogo di apertura ha conferito all’iniziativa un significato particolare. Fondata nel Quattrocento da comunità albanesi, la cittadina conserva da oltre cinque secoli la propria identità linguistica e culturale. Un patrimonio che continua a vivere nelle famiglie, nelle consuetudini e nella gastronomia locale.
«Ospitare l’apertura del Mese della Cucina Albanese nel Mondo è motivo di orgoglio per la nostra comunità – ha sottolineato il sindaco Rosario Petta –. Questo incontro rinnova il legame con l’Albania e valorizza il patrimonio arbëresh, facendo della cucina, della musica e dell’ospitalità un’occasione concreta di dialogo e amicizia».
Accanto alla gastronomia, la musica ha accompagnato la cerimonia con l’esibizione di un gruppo folcloristico di Valona e di musicisti che hanno contribuito alle registrazioni per la colonna sonora di “The Odyssey” di Christopher Nolan. Una presenza che ha collegato le tradizioni musicali albanesi alla loro crescente risonanza internazionale, affiancando al racconto dei sapori quello dei suoni e della memoria.
«Partire da Piana degli Albanesi significa rendere omaggio a una comunità che custodisce da secoli una parte preziosa della nostra storia – ha dichiarato Ismail Ademi, referente di AlbChef –. Con questa seconda edizione, che raggiungerà oltre 30 città, vogliamo far conoscere la ricchezza della cucina albanese e rafforzare i legami tra chef, territori e comunità della diaspora».
Nel segno degli scambi tra Italia e Albania si inserisce anche l’annuncio del noto Vittorio Gucci, che oltre ad arricchire la manifestazione con la sua presenza, ha anticipato una sua prossima tappa in Albania.
Dalla Sicilia prende ora avvio il calendario internazionale del Mese della Cucina Albanese nel Mondo. L’iniziativa mette al centro il cibo come espressione di cultura e ospitalità, valorizzando il contributo dei professionisti che operano in Albania e nella diaspora e offrendo al pubblico occasioni per conoscere prodotti, ricette e territori.
È questa anche la missione di AlbChef, la rete che collega chef, ristoratori, produttori e professionisti dell’accoglienza per promuovere il patrimonio gastronomico albanese e i suoi protagonisti, favorendo nuove collaborazioni e il turismo legato alla cucina.
L’apertura di Piana degli Albanesi ne ha offerto un’immagine concreta: cinque chef riuniti nella stessa cucina e una comunità capace di trasformare la propria storia in un’esperienza da condividere con il mondo.




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