DAISY Award 2026 anche quest’anno premia un infermiere della SAMOT ETS. È Emanuele Miraglia, la cui professionalità e attenzione al prossimo hanno particolarmente colpito la giuria. È una storia che parla di isole, di criticità logistiche e di coraggio. Una storia che non racconta solo di una prestazione sanitaria, ma di una prossimità eroica. In un territorio suggestivo ma difficile come quello di Linosa, anche le cure, che rappresentano un livello essenziale di assistenza, diventano un privilegio. L’infermiere Emanuele ha sfidato la forza del mare riuscendo a portare l’eccellenza tecnologica direttamente nella camera da letto della paziente. Una storia toccante che parla di attenzione, di cura e di amore. 

“Il DAISY Award rappresenta un riconoscimento di straordinario valore umano e professionale. – commenta il direttore della SAMOT ETS, Giorgio Trizzino – Anche quest’anno siamo orgogliosi che alcuni nostri infermieri abbiano ricevuto la nomination ed uno di loro è stato premiato. Riconosciuti per la qualità dell’assistenza, la dedizione e la sensibilità con cui accompagnano ogni giorno i pazienti e le loro famiglie. L’infermieristica è il cuore pulsante delle cure palliative che la SAMOT ha il merito di avere portato in Sicilia: competenza, ascolto, presenza e umanità si intrecciano in un lavoro che richiede grande preparazione ma anche profonda empatia. Questo premio testimonia l’impegno quotidiano dei nostri professionisti e conferma la missione della SAMOT nel garantire cure attente alla dignità della persona. A nome della Direzione Sanitaria desidero esprimere le più sincere congratulazioni ai nostri infermieri e il mio ringraziamento a tutto il personale che, ogni giorno, opera con passione e responsabilità al servizio della comunità”.

Il premio, nato in America 26 anni fa, quest’anno ha assunto anche un valore storico perché è coinciso con i cento anni della professione infermieristica, celebrandone i principi cardine tra i quali umanità, vicinanza ai pazienti e competenza. La cerimonia, organizzata per il terzo anno dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Palermo, si è tenuta ieri pomeriggio, lunedì 26 maggio, presso il teatro Politeama Garibaldi di Palermo. 

“Ancora una volta orgogliosi, – commenta il dirigente infermieristico della SAMOT ETS, Giuseppe Intravaia – il premio mette in luce il valore non solo professionale ma anche umano che contraddistingue l’essere infermieri. Una professione che sta pian piano ricevendo il giusto valore e riconoscimento che merita di diritto, in quanto, di fatto gli infermieri oggi oltre a mettere in atto pratiche infermieristiche avanzate, come nel caso del collega Miraglia, ricoprono ruoli importanti in ambito organizzativo, della formazione e della ricerca. Le storie come quelle di Emanuele dimostrano tutto questo e dimostrano quanto la cura sia al centro dei valori della SAMOT”.  

Presenti alla cerimonia lo staff infermieristico dell’ente del Terzo settore guidato da Intravaia: il case manager SLA Antonio Petronaci, le infermiere Chiara Catarcia e Chiara Di Martino. In gara, assieme al vincitore Emanuele Miraglia, altri sei infermieri dell’ente che hanno ricevuto la nomination: Giancarlo Gaglio, Antonio Falletta, Marco Prestigiacomo, Walter Arduino, Danilo Bonaccorso e Giulia Sarno. 


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