Il 3 ottobre uscirà nelle librerie Le cose rimaste, il romanzo di Rorj Ingrassia, psicologa-analista junghiana e autrice di saggi e poesie, che con questo libro approda alla narrativa contemporanea. Ambientato in una Palermo luminosa e contraddittoria, il libro racconta la storia di Roberta Maltese, una terapeuta che, nel momento in cui la sua vita personale vacilla, si ritrova a confrontarsi con le proprie ferite, le proprie paure e con ciò che resta: oggetti, gesti, parole sospese.


Attraverso un linguaggio semplice e incisivo, l’autrice ci guida in un racconto intimo e potente, dove la cura di sé diventa atto rivoluzionario. Roberta, fragile e insicura come i suoi pazienti, scopre che la rete affettiva che la circonda—amici, vicini, donne della sua vita—può diventare spazio di riflessione e rinascita.

Le cose rimaste è un romanzo che scava nell’interiorità, esplora il senso della solitudine e il potere trasformativo della relazione. Un’opera che parla a chiunque abbia vissuto il cambiamento, la perdita, la ricerca di un nuovo equilibrio.


AUTRICE

Rorj Ingrassia (Rosa Rita Ingrassia), nata a Palermo , è psicologa-analista junghiana e autrice di saggi e opere poetiche. Vive tra Palermo e Marsala, dove esercita la professione e coltiva la passione per il teatro, la letteratura e la poesia. Le cose rimaste segna il suo debutto nella narrativa di finzione, confermando la sua capacità di raccontare l’animo umano con profondità e delicatezza.

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