Palermo 17 giugno 2026 – Nei primi quattro mesi del 2026 in Sicilia aumentano sia gli infortuni sul lavoro che le malattie professionali. I dati sono contenuti nell’ultimo rapporto dell’Inail.
Il periodo preso in esame, gennaio-aprile 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, conferma che le denunce sia per eventi traumatici sul lavoro che in itinere, cosi come le patologie professionali, purtroppo continuano a crescere.
Di fatto, in Sicilia gli infortuni sul lavoro sono stati 6.406 nei primi quattro mesi del 2026 mentre nello stesso periodo del 2025 erano stati 5.695, con una differenza del 12,48%. A cui vanno ad aggiungersi quelli in itinere: 1.378 nel 2026 contro i 1.272 nel 2025.
E mentre su base nazionale gli infortuni sul lavoro con esito mortale sono 191 nei primi quattro mesi dell’anno ed erano 207 nel periodo corrispettivo del 2025, in Sicilia il dato è in controtendenza e continua a salire.
“Alla data aggiornata al 31 maggio 2026, i casi di infortunio e di malattia professionale per la provincia di Palermo risultano pari a 3.159 in totale, di cui 2.968 sono gli infortuni – afferma Francesco Piastra, presidente del comitato co.co.pro Inail – E a fine maggio i casi con esito mortale denunciati in Sicilia sono stati 29, contro i 22 di gennaio-aprile 2026. Nella sola provincia di Palermo i 10 casi registrati a fine aprile sono diventati già 13 a fine maggio. I comuni interessati: Bagheria, Bolognetta, Castronovo di Sicilia, Cefalù e Palermo. E i settori maggiormente colpiti industria, artigianato e terziario”.
Anche le malattie professionali appaiono in netta crescita. Su base nazionale si passa a 38.992 casi nei primi quattro mesi del 2026 contro i 33.126 dello stesso periodo del 2025. In Sicilia le malattie professionali denunciate sono 781 nell’arco temporale gennaio-aprile del 2026 ed erano 558 nello stesso periodo del 2025.
“Quello che sorprende e ci deve far riflettere è la comparazione con le altre regioni, che fa evidenziare una sproporzione sospetta delle malattie professionali. E’ impossibile che la Sicilia abbia sostanzialmente le stesse denunce di una regione come il Molise, che dichiara 764 casi. Per dire, la Campania ne denuncia 1.450, la Puglia 4.545, la Sardegna 2.563, la Toscana 6.871”, osserva Francesco Piastra.
“E’ evidente – prosegue Piastra – che c’è una sottodenuncia, in quanto le aziende mirano a non fare emergere le malattie professionali per non aggravare il premio assicurativo e mirano a evitare di incorrere in sanzioni. E i lavoratori dipendenti di tante medie e piccole aziende, e in una realtà come la nostra dove c’è tanto lavoro sommerso, non denunciano nemmeno perché temono la reazione aziendale”.
“C’è un responsabilità di tutto il sistema che non vigila – continua il presidente del comitato provinciale Inail Francesco Piastra – Ispettorato del Lavoro, Spresal, medici di base dovrebbero prestare maggiormente attenzione alle malattie professionali che riscontrano nei pazienti causate dal lavoro. Soprattutto in edilizia, nel terziario, nella logistica il dato sfugge ed è in nquesti settori che probabilmente troviamo migliaia di lavoratori che si ammalano di malattie a carico dell’apparato muscolo scheletrico. Tanti ammalati che non rientrano nelle prestazioni Inail. Il 29 giugno al prossimo comitato, alla presenza di Spresal, Ispettorato lavoro di Palermo e della direzione Inail, chiediamo che il tema delle malattie professionali venga approfondito”.
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