Oggi, mercoledì 17 giugno, il bollettino del Ministero della Salute sulle ondate di calore non registra ancora nessuna città in arancione. Giovedì ne saranno cinque. Venerdì 19 giugno ne saranno già otto, con l’arrivo previsto di una forte ondata di calore il giorno successivo. In meno di 48 ore, quasi tutta l’Italia entra in zona di rischio.

Oggi e giovedì: la progressione giorno per giorno

Mercoledì 17 giugno si contano 9 bollini gialli (livello 1, pre-allerta). Giovedì 18 giugno i bollini gialli salgono a 12 e compaiono le prime cinque città in arancione: Bologna, Bolzano, Firenze, Perugia e Torino. In verde giovedì restano nove città: Bari, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Genova, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Trieste.

Venerdì 19 giugno: la mappa si restringe

Venerdì la situazione si intensifica ulteriormente. Le città in arancione diventano otto: alle cinque di giovedì si aggiungono Brescia, Milano e Rieti. I bollini gialli salgono a 13. Le città rimaste in verde si riducono a sole sei: Bari, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Genova e Trieste. Palermo, Messina e Reggio Calabria, in verde giovedì, non compaiono più nella lista delle città senza rischio venerdì: secondo il bollettino, rientrano nel gruppo delle città con bollino giallo.

La scala dei bollini

Il sistema ministeriale prevede quattro livelli. Il verde (livello 0) indica assenza di rischio. Il giallo (livello 1) segnala condizioni di pre-allerta. L’arancione (livello 2) indica rischio per i soggetti più fragili: anziani, bambini piccoli, persone con patologie croniche. Il rosso (livello 3) segnala un’ondata di calore con possibili effetti negativi anche per persone sane e attive. Al momento nessuna città ha raggiunto il livello rosso.