Palermo 18 settembre 2025 – Presidio domani dalle ore 11 davanti alla Prefettura dei lavoratori della Manelli. Lo sciopero di 8 ore è stato proclamato da Fillea, Filca e Feneal, in seguito alla procedura di licenziamento collettivo avviata la settimana scorsa per 21 lavoratori del Consorzio Palermo Sud Est Scarl.
Ma i problemi non finiscono qui. Al presidio ci saranno non solo i 70 lavoratori Manelli impegnati nel collettore fognario Palermo Sud Est, che protestano contro i licenziamenti e il mancato rinnovo di una decina di contratti interinali, che scadono a fine mese.
Ci saranno anche i 30 lavoratori della Manelli della stazione Lazio (30), ente appaltante Rfi, in sciopero anche loro per il mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato di una decina di operai che lavora a quest’appalto da un anno.
Nel frattempo è sorto anche il problema degli stipendi: quelli di agosto non sono stati pagati ai 120 lavoratori impegnati negli appalti palermitani dell’impresa. Del gruppo fanno parte anche i lavoratori della rete fognaria di Cruillas (che domani però non sono in sciopero).
Tutto questo si aggiunge alle preoccupazioni e all’atteggiamento dell’azienda, che come già denunciato da Fillea, Filca e Feneal, sta provando a “destabilizzare” i lavoratori per “spingerli a licenziarsi”. A conferma del mutato clima aziendale, c’è il fatto che a sorpresa lunedì sono state sospese le convenzione per i pasti e i lavoratori saranno costretti ad arrangiarsi, senza che sia stato nemmeno previsto un locale per il refettorio. Una decisione che è stata presa “arbitrariamente” e “senza coinvolgere le rappresentanze sindacali”.
Anche su viale Lazio, per Fillea, Filca, Feneal sta pesando la scelta di non rinnovare i contratti nonostante l’opera si trovi in una prima fase di avanzamento e il cantiere sia in piena evoluzione.
“Per quanto riguarda il licenziamento collettivo, abbiamo chiesto un tavolo al sub commissario Toto Cordaro, fino a qualche mese fa puntuale nelle convocazioni. E non ha ancora risposto – dichiarano i segretari di Fillea Cgil Palermo, Filca Cisl Palermo Trapani e FeneaL Uil Cosimo Lo Sciuto, Lorenzo Scalia e Salvatore Puleo –
Il sit-in servirà per richiedere alle istituzioni, a partire dal sub commissario, che si facciano carico della vertenza e diano risposte certe, al fine di tutelare l’ occupazione e la dignità dei lavoratori”.
“I lavoratori sono stanchi di essere considerati numeri. Il costante tentativo di tenere in tensione i lavori è deplorevole e ci preoccupa molto – aggiungono Cosimo Lo Sciuto, Lorenzo Scalia e Salvatore Puleo – Far vivere nella perenne incertezza i lavoratori, produce ulteriori elementi di rischio, in un contesto davvero delicato come il lavoro in galleria. Abolire i pasti senza nemmeno garantire un luogo dopo poter mangiare dignitosamente, e non pagare le retribuzioni di agosto, aggrava ancor più una condotta che non può essere consentita, soprattutto negli appalti pubblici. Chiediamo inoltre spiegazioni sul perché non vengano rinnovati i contratti in un cantiere in evoluzione come la stazione Lazio, mentre sul collettore emissario addirittura si punti a dimezzare il personale, quando ancora non si è raggiunto il 50 per cento delle opere”.
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