Si è svolto nell’Aula Consiliare di Catania il congresso “Donne, Innovazione e Inclusione”, promosso dalla consigliera comunale Simona Latino, presidente della IX Commissione Innovazione e Servizi Digitali, insieme al Consorzio Osiride con la collaborazione del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Catania, l’ADGI sezione di Catania, l’Associazione Generazione Y e l’Agon Ballet Company.

L’iniziativa ha riunito istituzioni, mondo accademico, professioni e realtà imprenditoriali del territorio in un momento di confronto dedicato al ruolo delle donne nei processi di trasformazione sociale, economica e tecnologica.


Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi e degli assessori presenti. Anastasi ha sottolineato come la presenza femminile nelle istituzioni locali sia cresciuta in modo significativo negli ultimi anni: «Il Consiglio comunale oggi conta una rappresentanza di dieci donne. Questa presenza comincia a produrre risultati concreti e dimostra quanto il contributo femminile sia fondamentale nei processi decisionali».

Grande attenzione è stata dedicata alla visione che ha ispirato l’iniziativa, illustrata dalla consigliera comunale Simona Latino, promotrice dell’evento. «Nella società contemporanea la donna è protagonista sia dell’innovazione sia dei processi di inclusione – ha spiegato – e questo incontro nasce proprio per valorizzare le caratteristiche intrinseche che da sempre contraddistinguono il mondo femminile».


Simona Latino ha ricordato come forza, resilienza, creatività e capacità di innovare siano elementi storicamente presenti nella figura della donna e che oggi rappresentano risorse decisive nei processi di trasformazione sociale. «Non si tratta soltanto di parlare di donne – ha aggiunto – ma di mettere in evidenza un patrimonio di competenze e di sensibilità che contribuisce a costruire comunità più inclusive e moderne».

La consigliera comunale ha inoltre sottolineato come il confronto non debba esaurirsi in un singolo appuntamento: «Le donne sono presenti ogni giorno in tutti i settori della società. Per questo il tema dell’innovazione e dell’inclusione non può essere affrontato solo in occasioni simboliche, ma deve diventare parte di un dialogo continuo».


A moderare i lavori è stata l’avvocato Clelia Principato, che ha evidenziato il valore del confronto tra istituzioni, professionisti, mondo accademico e imprese. «Il tema delle pari opportunità è sempre attuale – ha dichiarato – e deve essere affrontato non soltanto in occasione della Giornata internazionale della donna, ma nella quotidianità della vita sociale e professionale».

Clelia Principato ha richiamato l’importanza della collaborazione tra le diverse realtà del territorio: «Fare rete è fondamentale. Per questo abbiamo voluto costruire un programma che includesse interventi istituzionali, contributi accademici, testimonianze professionali e imprenditoriali, perché il cambiamento passa attraverso il dialogo e la condivisione delle esperienze».

La moderatrice ha poi ricordato come il percorso verso la piena parità sia ancora in evoluzione. «Sono stati compiuti passi importanti – ha spiegato – basti pensare al passaggio storico dalla patria potestà alla responsabilità genitoriale e alle norme introdotte per garantire una maggiore rappresentanza femminile. Tuttavia, il cammino non è concluso: potremo dire di aver raggiunto davvero l’uguaglianza quando non sarà più necessario intervenire con norme specifiche legate al genere».


L’assessore ai Vigili Urbani, Carmelo Coppolino, che di recente ha premiato la vigilessa Lucia Bragaglia, sottolineando come i tempi siano cambiati, ha ricordato quando “nei primi anni di politica universitaria mi trovai in un gruppo per le pari opportunità formato solo da uomini”.

Tra gli interventi istituzionali anche quello dell’assessore Viviana Lombardo, che ha evidenziato i progressi compiuti negli ultimi anni, soprattutto nei settori tecnologici e nelle discipline STEM: «Sempre più ragazze si avvicinano ai percorsi legati all’innovazione e alla digitalizzazione. È il risultato di politiche inclusive e di un cambiamento culturale che deve continuare a crescere».

Prima delle relazioni accademiche e degli interventi di settore, spazio anche ai contributi introduttivi delle dirigenti dell’amministrazione comunale, che hanno portato testimonianze dirette sul ruolo delle donne nei processi decisionali e nella gestione della pubblica amministrazione. Tra questi gli interventi della segretaria generale Rossana Manno, della dirigente della Ragioneria generale Clara Leonardi, della direttrice delle Attività produttive Valentina Noto e della direttrice del Patrimonio Marina Galeazzi, che hanno condiviso esperienze professionali e riflessioni sulle sfide della leadership femminile nelle istituzioni e nei contesti organizzativi.


Il congresso ha ospitato numerosi contributi scientifici e professionali. Le relazioni delle docenti universitarie Alessia Gabriele, ordinaria di Diritto del Lavoro all’Università Kore di Enna, e Deborah De Felice, ordinaria di Sociologia del diritto e della devianza all’Università di Catania, hanno approfondito il tema delle pari opportunità rispettivamente nel mondo del lavoro e nell’ambito accademico.

Spazio anche al tema della dispersione scolastica con l’intervento della professoressa Giovanna Micale, mentre il mondo delle professioni e dell’imprenditoria è stato rappresentato, tra gli altri, dall’avvocato Denise Caruso, presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Catania, dalla presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia Marialaura Ontario, e dall’avvocato Lucia Tuccitto, presidente della sezione catanese dell’Associazione Donne Giuriste Italia.


Di grande interesse anche l’intervento di Roberto Disma e Sara Cozzi di “Lamia Inchieste” che hanno raccontato alcuni episodi di violenza verbale e di discriminazione contro le donne che hanno, purtroppo, registrato durante le loro inchieste.

A chiudere l’incontro è stata Rosaria Musmeci, presidente del Consorzio Osiride, che ha evidenziato il valore del modello cooperativo come strumento di crescita e di autoimprenditorialità per le donne, sottolineando l’importanza di costruire percorsi di accompagnamento e sostegno alle nuove realtà imprenditoriali femminili.

Il congresso si è concluso con un momento di networking tra istituzioni, professioniste, imprese e associazioni, con l’obiettivo di rafforzare le sinergie territoriali e trasformare il confronto in azioni concrete a favore dell’inclusione e della valorizzazione del talento femminile.

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