RAGUSA – È nata a Ragusa ma lavora su importanti infrastrutturenazionali e internazionali come il più grande impianto agrivoltaico attualmentein funzione in Italia (tra l’altro nato in Sicilia), e la progettazione di untratto della grande autostrada che attraverserà la Libia collegando ilNord Africa da Ovest a Est, dal confine tunisino verso quelloegiziano. Questi sono solo due di numerosi progetti che portano lafirma di Geostudiogroup, realtà di progettazione e consulenzaingegneristica che proprio in questi giorni ha celebrato vent’anni di attivitàcondivisa dei soci fondatori, i due ingegneri Franco Privitera Garozzoe Salvatore Camillieri.
Vent’anni che raccontano una trasformazione profonda: un percorso iniziato nelsettore delle telecomunicazioni, in una fase in cui innovazione tecnologica einfrastrutture digitali rappresentavano una frontiera in crescita e che neglianni ha poi portato all’evoluzione dell’attuale società, oggi compostada circa 30 professionisti tra dipendenti e collaboratori, impegnati nellaprogettazione di opere complesse, sia nel settore energetico che in quelloinfrastrutturale e ambientale. Una crescita costruita nel tempo, fondatasull’ampliamento delle competenze tecniche e sulla capacità di leggere icambiamenti di mercato, fino a consolidarsi su scala nazionale einternazionale.
In questo quadro si colloca il progetto denominato “Big Fish -Sardella”, situato nella Piana di Catania alle falde dell’Etna, cherappresenta il più grande complesso agrivoltaico già operativo inItalia. L’agrivoltaico è un modello che integra fotovoltaico eagricoltura, consentendo la produzione di energia rinnovabile senzarinunciare alla vocazione agricola dei terreni e promuovendo una gestionesostenibile delle aree interessate e contemporaneamente offre alle imprese nuovepossibilità di diversificazione del reddito e contribuisce agli obiettivi ditransizione energetica e sostenibilità ambientale.
Il progetto si estende su circa 500 ettari e coinvolge piùComuni del territorio catanese, con una capacità complessiva di 273 MWinstallati. La società ragusana si è occupata del coordinamento dei lavori(D.L), della supervisione del cantiere e del rispetto delle prescrizioniambientali (R.L) e della sicurezza sui luoghi di lavoro (CSE). Lo stesso know-how trova applicazione nella progettazione di altri impianti inSicilia: “Cannellazza” a Carlentini, i siti di Pachino e Noto e l’impianto“Landolina” nel territorio di Donnalucata, ma anche in varie regioni italianedel Centro e del Nord Italia.
Se “Big Fish – Sardella” rappresenta il progetto più importante nel settoredelle energie rinnovabili, un altro capitolo significativo riguarda lo sviluppointernazionale. Geostudiogroup è infatti coinvolta nelleattività tecniche di una delle opere più importanti del Mediterraneo relativeall’autostrada che collegherà la Tunisia all’Egitto. In particolare lasocietà ragusana si sta occupando, per il lotto affidato, del rilievotopografico dello stato dei luoghi attraverso tecnologie innovative come dronie sistemi GPS mobili, studi geologici e geotecnici, analisi idrogeologiche,supervisione e supporto tecnico alle diverse fasi di sviluppo dell’opera. Unincarico che porta competenze nate a Ragusa all’interno di lavorisviluppati anche in Gabon, in uno dei contesti infrastrutturali piùimportanti del continente africano. L’azienda iblea sta lavorando su diversiprogetti legati alle infrastrutture, all’energia e alla crescita urbana –impegnandosi anche in ambito sociale per offrire un supporto concreto peralcuni progetti benefici. Tra gli interventi rientrano la ristrutturazione diedifici ministeriali, nuove infrastrutture, villaggi residenziali, alloggidiplomatici e una centrale idroelettrica da circa 330 MW, un’operache assume un ruolo non solo tecnico ma anche sociale, garantendo alle comunitàgabonesi l’accesso all’energia elettrica.
Nel corso degli anni l’azienda ha ampliato progressivamente ilproprio raggio d’azione, affiancando alla progettazione infrastrutturalelo sviluppo di interventi nel settore delle energie rinnovabili, partecipandoalla realizzazione di progetti in collaborazione con operatorinazionali e internazionali, tra cui Trina Solar, Elgin, Nadara eTodini Costruzioni Generali.
«Quando abbiamo iniziato questo nostro percorso, il settore era diverso –racconta Franco Privitera Garozzo, CEO Geostudiogroup –Siamo partiti dalle telecomunicazioni, ma abbiamo sempre avuto la volontà dicostruire qualcosa che potesse evolversi insieme alle esigenze di mercato. Lacrescita di questi anni è stata possibile anche grazie e soprattutto allecompetenze del team e alla visione del futuro».
Un settore, quello delle energie rinnovabili, che negli ultimi anni è diventatouno degli assi portanti dello sviluppo della società con una visioneinternazionale. «Il valore più grande di questi vent’anni è il percorso umano eprofessionale costruito insieme – aggiunge Salvatore Camillieri,Co-founder Geostudiogroup – e il fatto che una realtà radicata aRagusa sia coinvolta in progetti in tutta Italia e all’estero dimostra come ilnostro territorio possa esprimere competenze capaci di confrontarsi con operedi rilievo».
Il traguardo è stato coronato, nei giorni scorsi, da un evento svolto a Ragusa,coinvolgendo dipendenti, collaboratori, famiglie e clienti italiani edinternazionali. Un momento pensato per condividere e raccontare un percorsofatto non solo di numeri e progetti, ma soprattutto di persone, collaboratoriche sono parte integrante dell’identità aziendale. «Questo è solamente l’iniziodi un percorso in cui ogni passo diventa comune e in cui il “Noi” guidaquella voce collettiva che dà forma ai progetti dettati dalla visionedel domani», aggiungono i due soci. La celebrazione dei vent’anni è stataaccompagnata dall’inaugurazione della nuova sede in Viale Enzo Ferrarin. 20 a Ragusa, l’ulteriore passaggio di una storia iniziata in Sicilia edarrivata a confrontarsi con scenari internazionali. Maggiori informazioni sulsito www.geostudiogroup.net




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