Dopo circa 30 giorni con temperature costantemente superiori alla media, la lunga fase di caldo africano sta per interrompersi. Secondo iLMeteo.it, il calo inizierà al Nord da lunedì 20 luglio, raggiungerà il Centro martedì e arriverà mercoledì 22 anche al Sud e nelle Isole. Le massime potranno perdere almeno 5°C e tornare in molte regioni tra 30 e 33°C. Prima della svolta, però, il contrasto tra l’aria rovente e le correnti fresche dal Nord Europa potrà generare temporali forti.
Il cambiamento non sarà immediato. Sabato 18 e domenica 19 luglio resteranno molto caldi al Centro-Sud, con punte ancora vicine a 45°C nelle zone interne di Sicilia e Sardegna. Al Nord aumenteranno invece instabilità, rovesci e differenze locali tra aree colpite dai temporali e territori ancora sotto il sole.
Lo scontro tra aria africana e correnti norvegesi
La svolta nasce dall’indebolimento dell’anticiclone subtropicale lungo il suo margine settentrionale. Una saccatura in discesa dal Nord Europa avvicinerà aria più fresca all’arco alpino e poi la spingerà verso il Mediterraneo.
iLMeteo.it descrive così il passaggio: «Assisteremo a un duro scontro tra l’anticiclone africano e una saccatura artica carica di aria fresca norvegese. Come in ogni contrasto frontale tra masse d’aria così diverse, c’è da mettere in conto la formazione di forti temporali».
Il contrasto termico alimenterà l’instabilità. L’aria calda e umida accumulata nei bassi strati potrà favorire rovesci intensi, raffiche di vento, grandine e forti quantità di pioggia in poco tempo, soprattutto nelle aree settentrionali e poi sul versante adriatico.
Il calo delle temperature non va quindi interpretato come un passaggio tranquillo e uniforme. Nelle zone raggiunte dai temporali, i valori potranno diminuire rapidamente; poco distante, il caldo potrà resistere per diverse ore.
Sabato ancora estremo al Sud
Sabato 18 luglio l’anticiclone manterrà la sua presa sul Centro-Sud. Sicilia e Sardegna resteranno le aree più calde, con valori indicati fino a 45°C nelle zone interne. Il Centro avrà condizioni in prevalenza soleggiate e temperature molto alte. Al Nord il caldo sarà accompagnato da qualche temporale, più probabile sul Nord-Est e sui rilievi.
La diminuzione attesa nei giorni successivi non riduce il rischio durante il weekend. Nelle ore pomeridiane continueranno condizioni difficili per chi lavora all’aperto, si sposta nei centri urbani o vive in abitazioni che hanno accumulato calore durante le settimane precedenti.
I primi segnali da domenica
Domenica 19 luglio l’aria fresca inizierà ad addossarsi alle Alpi. Il Triveneto sarà la zona più esposta a rovesci e temporali, mentre sul resto del Nord potranno alternarsi sole, nubi e fenomeni irregolari.
Centro, Sud e Isole resteranno ancora nella massa d’aria calda. Non sarà quindi la giornata della svolta nazionale, ma l’inizio del cedimento dell’alta pressione lungo il bordo settentrionale.
La distanza tra il Nord più instabile e il Sud ancora rovente aumenterà il gradiente termico lungo la Penisola. Questa configurazione preparerà il trasferimento dei fenomeni verso le regioni centrali.
Attendere lunedì per il primo calo al Nord
Lunedì 20 luglio le correnti più fresche entreranno con maggiore decisione sulle regioni settentrionali. I primi rovesci sono attesi soprattutto dal pomeriggio sul settore nord-orientale.
Ci sarà un calo diffuso di 4-5°C.
La variazione più ampia riguarderà le aree raggiunte da temporali, vento e copertura nuvolosa. Il Nord-Ovest potrebbe registrare una flessione meno netta o più lenta.
Al Centro il sole resterà prevalente, con caldo ancora intenso. Il Sud non avvertirà ancora la vera svolta e continuerà a registrare temperature elevate.
Prepararsi agli acquazzoni di martedì al Centro
Nella notte tra lunedì e martedì i temporali si sposteranno dal Nord verso il Centro. Toscana e Marche saranno le prime regioni interessate dalla nuova fase. Le massime potranno perdere circa 4°C in queste due regioni, mentre altrove la diminuzione sarà inizialmente più contenuta. La traiettoria dei fenomeni potrà coinvolgere anche Umbria, Lazio e settori adriatici, con una distribuzione non omogenea delle precipitazioni.
Martedì rappresenterà il passaggio tra due Italie: Nord già più fresco, Centro investito dall’instabilità e Sud ancora sul margine caldo della circolazione.
Mercoledì 22 luglio
Mercoledì 22 luglio l’aria più fresca dovrebbe estendersi al resto del Centro, al Meridione e alle Isole. Il calo previsto è di circa 5-6°C, sufficiente a spezzare la fase di caldo eccezionale.
In Sicilia la diminuzione arriverà dopo il picco del weekend. Le temperature resteranno estive, ma dovrebbero allontanarsi dai valori estremi vicini a 45°C indicati nelle aree interne.
La variazione più vistosa riguarda la Sardegna. In una settimana, alcune zone interne potrebbero passare da 45 a 34°C, con una differenza di 11 gradi.
Le massime nazionali torneranno in molti casi tra 30 e 33°C. Non sarà freddo e non finirà l’estate: si passerà da un’anomalia molto intensa a temperature più vicine al periodo.
La fine dell’ondata
La ritirata dell’aria africana non coinciderà subito con giornate sempre serene. Fino a giovedì potranno verificarsi passaggi temporaleschi frequenti e localmente intensi. Il calo termico porterà maggiore sollievo, ma anche condizioni variabili, vento e possibili disagi legati ai fenomeni rapidi.
Le tendenze indicano una fase più gradevole per alcuni giorni. Le proiezioni oltre la metà della prossima settimana restano però più esposte a modifiche, soprattutto per quanto riguarda durata del refrigerio e possibile nuovo rialzo verso la fine di luglio.






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