Centro Ricerche Consumatori ha calcolato i danni procurati nel corso dell’estate dalle chiusure aeroportuali. Il conto comprende le giornate turistiche saltate a causa del blocco aeroportuale.
“Si tratta di seicento milioni di euro, pari al 9% dei 6,6 miliardi di fatturato del settore turistico siciliano, spiega Claudio Melchiorre che ha coordinato la ricerca.
Le chiusure e l’assenza di alternative al trasporto aereo, l’assenza di un piano di risposta a passeggeri e turisti hanno però avuto anche una coda grave nell’incertezza futura per le prenotazioni. “Non meno di due milioni di giornate turistiche sono state bruciate e almeno cinquecentomila turisti che avrebbero dovuto imbarcarsi su tremila voli che hanno subito cancellazioni e dirottamenti, difficoltà affrontate dai passeggeri in solitudine e senza supporto. In questa situazione la Sac è rimasta spesso senza bussola e non ha dato direttive. “Nell’ultimo fine settimana anche la regione è stata latitante. La prima reazione della regione siciliana è arrivata lunedì alle 10 del mattino con un annuncio di treni straordinari dall’orario inutile.”
Mec, sulla base dei dati del Centro Ricerche Consumatori, ha rinnovato la richiesta di dimissioni del board della Sac e dell’assessore al turismo Alessandro Aricò. “Non è vero che non ci sono mai responsabili -afferma Melchiorre. Qui i responsabili sono chiari a tutti, tranne forse al presidente della Regione che chiude entrambi gli occhi davanti al disastro combinato da un pugno di uomini inadeguati.”
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