Federalberghi Isole Minori della Sicilia plaude alla proposta lanciata dall’On. Tamajo – nell’ambito di un incontro alla presenza del Governatore Schifani, del Sindaco di Pantelleria Fabrizio D’Ancona, del Commissario dell’Irsap Marcello Gualdani e del Direttore di Agripesca Toni Scilla – tesa a creare un tavolo tecnico con gli amministratori di tutte le isole minori, con compiti consultivi e propositivi per elaborare iniziative concrete, riconoscendo che “le imprese sono fondamentali per lo sviluppo di una comunità e di un territorio” e che “le isole minori sono aree che non possono trovarsi in condizione di subalternità rispetto al resto del territorio regionale e nazionale”, evidenziando come “il rischio sia il loro spopolamento e la perdita di preziose professionalità”.

I temi da mettere sul tavolo – evidenzia Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole di Sicilia – spaziano dalla necessità di coordinarsi meglio in relazione agli strumenti di aiuto alle imprese e di programmazione negoziata, a partire dal PO FESR 2021/2027, a quelli volti a migliorare le sinergie nell’ambito delle azioni di promozione e internazionalizzazione.

Occorre inoltre, a nostro avviso, decidere di affrontare alcuni temi irrisolti che minano pesantemente la possibilità di vivere decorosamente su una piccola isola ed evitare appunto lo spopolamento. Tra questi non possiamo non evidenziare quello dei collegamenti marittimi dove ancora si registrano insostenibili rincari alle tariffe e pericolose riduzioni di corse nel comparto navi e si rimane in attesa di soluzioni; queste affliggono in modo particolare le isole più periferiche dove spesso nei mesi invernali si viaggia con riserva e vengono così messi a rischio gli approvvigionamenti di prima necessità. Camminano di pari passo le criticità connesse agli approdi e, troppo spesso, all’assenza di porti; nella giornata di ieri sono stati sufficienti 20-25 nodi di vento di scirocco per paralizzare quasi tutte le isole.

A questi si aggiungono gli enormi disagi causati dal pericoloso deterioramento dei servizi sanitari, molto lontani dal riuscire a garantire i livelli essenziali di assistenza previsti per legge. Poi potremmo continuare con le problematiche inerenti alla gestione del ciclo dei rifiuti e di quello delle acque ma ci auguriamo che queste e altre impellenti questioni che rischiano di rendere impossibile il progresso delle nostre comunità possano trovare concreta attenzione in un tavolo che auspichiamo possa avere una valenza inter-assessoriale e coinvolgere tanto le componenti pubbliche quanto quelle private.

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