Duemilacinquecento presenze nell’arco di tre giornate, una partecipazione trasversale agli incontri e agli spettacoli e una rete di collaborazioni che ha unito Favignana, le Egadi e Marsala attorno a un progetto comune di valorizzazione territoriale. Si chiude con un bilancio positivo la settima edizione di Fishtuna – International Art Tourism Food Festival, che dall’11 al 13 settembre ha animato l’Ex Stabilimento Florio e Piazza Madrice. Il Festival ha raccontato l’identità dell’isola attraverso il mare, la pesca, l’enogastronomia, l’artigianato, l’innovazione e la musica, confermando la capacità di Fishtuna di coinvolgere pubblici differenti e di trasformare le risorse locali in strumenti di promozione, conoscenza e sviluppo.

Il progetto è stato cofinanziato dal Comune di Favignana e dal FUNT – Fondo Unico Nazionale per il Turismo, gestito dall’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana. Fondamentale anche il sostegno dell’Assessorato regionale delle Attività produttive, nell’ambito dell’iniziativa “Sicilia che Piace 2026”. Una convergenza istituzionale che ha permesso di costruire un programma nel quale approfondimento, promozione delle imprese e intrattenimento hanno trovato una sintesi efficace.

c Il Festival ha valorizzato le imprese della pesca, della ristorazione, dell’artigianato, dell’accoglienza e della produzione vitivinicola, offrendo loro una vetrina qualificata e nuove occasioni di confronto. Il collegamento in diretta da Houston con Tiziana Ciaccioferra hanno inoltre aperto un ponte internazionale per raccontare oltreoceano l’identità, i prodotti e le competenze della Sicilia. Continueremo a rafforzare questa rete, con l’obiettivo di generare opportunità concrete e promuovere Favignana e le Egadi anche oltre i confini regionali. Stiamo già lavorando al futuro e non escludiamo un nuovo appuntamento prima dell’estate».

Uno dei risultati più significativi riguarda le sinergie nate e consolidate durante la manifestazione. La collaborazione con l’Associazione Strada del Vino di Marsala ha rafforzato il legame tra le produzioni vitivinicole del territorio marsalese e la cucina delle Egadi, mentre IDIMED – Istituto per la promozione e la valorizzazione della Dieta Mediterranea ha contribuito ai momenti di confronto dedicati al cibo, alla sostenibilità e ai modelli alimentari. Importante anche la partnership con Innovation Island, protagonista dell’incontro “Connessioni digitali – Isole di futuro: blue economy e innovazione in Sicilia”. Il confronto ha mostrato come la trasformazione digitale, la ricerca scientifica e le nuove tecnologie possano sostenere lo sviluppo delle isole, migliorare i processi produttivi e creare opportunità per imprese, giovani e comunità locali.

I workshop ospitati all’Ex Stabilimento Florio hanno offerto spunti concreti sulla pesca del futuro, sulla tutela dell’ambiente marino e sulla necessità di coniugare tradizione e sostenibilità. Dal confronto tra istituzioni, ricercatori, pescatori, operatori economici e rappresentanti delle imprese è emersa l’esigenza di rafforzare la tracciabilità delle produzioni, sostenere una pesca responsabile e valorizzare il tonno non soltanto come prodotto, ma come parte della storia economica e culturale di Favignana.

La ristorazione e l’artigianato locale sono stati indicati come leve strategiche per la crescita dell’economia egadina. Il turismo contemporaneo, infatti, non cerca soltanto luoghi da visitare, ma esperienze capaci di raccontare le comunità, le produzioni e i saperi che rendono riconoscibile una destinazione. Da qui la necessità di creare una rete stabile tra pesca, ospitalità, ristorazione, attività produttive e promozione culturale, lavorando anche sulla destagionalizzazione dei flussi turistici. Grande partecipazione è stata registrata anche per i cooking show e i wine pairing, che hanno messo insieme chef, produttrici, food blogger e protagonisti della ristorazione. Oltre 500 degustazioni di vino, realizzate con il contributo della Strada del Vino di Marsala, hanno accompagnato i piatti ispirati alla cucina siciliana e ai prodotti del mare. Più di 800 degustazioni sono state dedicate alle proposte delle chef donne, che hanno interpretato le materie prime locali attraverso sensibilità, creatività e competenza.

Tra i momenti più divertenti della manifestazione, “Chef per una notte”, con Sasà Salvaggio e Giuseppe Castiglia protagonisti di una sfida ai fornelli fuori dagli schemi. I due comici hanno abbandonato per una sera il loro palcoscenico abituale, indossando cappello e grembiule per dare vita all’ironico duello tra i “due piatti più brutti” del Festival. Una competizione giocata sull’ironia, sull’improvvisazione e sulla capacità di coinvolgere il pubblico, nella quale la cucina è diventata spettacolo e occasione di condivisione.

Fishtuna ha riservato attenzione anche ai bambini con le attività dedicate alla conoscenza del mare e al rispetto delle sue risorse, senza dimenticare la scoperta sostenibile dell’isola attraverso l’escursione “Hike & Bike Favignana”. Spazio inoltre al cinema, alla formazione audiovisiva e al racconto del territorio con la partecipazione di Ivan Scinardo, direttore della sede di Palermo del Centro Sperimentale di Cinematografia. Sul fronte musicale, la Cirrone Band ha portato in Piazza Madrice il proprio sound pop-rock, preparando il terreno per il gran finale di domenica sera con migliaia di persone di tutte le età che hanno riempito la piazza per il concerto di Fred De Palma, cantando e ballando sulle note dei suoi brani più conosciuti.

Fishtuna 2026 chiude così tre giornate nelle quali il mare è stato interpretato come memoria, risorsa economica e prospettiva di futuro. Il successo di pubblico e la qualità delle collaborazioni avviate lasciano al territorio un patrimonio di relazioni dal quale ripartire per sviluppare nuovi progetti e rafforzare l’offerta culturale, turistica e produttiva delle Egadi.


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