Milleduecento euro in più in un anno per una coppia con due figli. Ottocentottantadue per una famiglia tipo. Sono le stime dell’Unione Nazionale Consumatori sull’effetto dell’inflazione registrata dall’Istat ad agosto, salita al 3,3 per cento su base tendenziale. A trainare l’aumento sono le bollette e i trasporti.

Quanto pesa, secondo l’associazione

Le cifre indicate dall’organizzazione dei consumatori sono elaborazioni sul dato Istat e variano in base alla composizione del nucleo familiare.

Per una coppia con due figli l’aumento complessivo del costo della vita è quantificato in 1.199 euro all’anno.

Per una coppia con un figlio la stima scende a 1.120 euro.

Per una famiglia tipo si ferma a 882 euro.

I due capitoli che trainano il rialzo

Guardando le tredici divisioni di spesa, l’associazione individua due voci come principali responsabili.

La prima è abitazione, elettricità e gas, in testa con un aumento del 9,1 per cento rispetto ad agosto 2025. Secondo le stime dell’Unione Nazionale Consumatori si traduce in 365 euro annui per una famiglia media e 394 per una coppia con due figli.

La seconda sono i trasporti, con un incremento del 6,1 per cento. In questo caso la maggiore spesa stimata è di 358 euro per una coppia con due figli e di 218 euro per una famiglia media.

Cosa dicono i rincari mensili

Sul confronto con luglio l’associazione si sofferma su alcune posizioni della classifica Istat.

“Lo dicono i dati Istat di oggi. Se nella top 20 dei rincari mensili di agosto entra già il gasolio per riscaldamento, al 4° posto con +10,7%, cosa succederà quando in ottobre il riscaldamento sarà davvero acceso? Anche il gas è già in 14° posizione, rincarato in appena un mese del 6,2% nonostante in agosto i caloriferi fossero spenti persino nei rifugi alpini. A vincere la classifica dei rialzi mensili è il trasporto marittimo, che certo rincara anche per via della stagionalità, ma anche luglio è un mese di vacanza e se i prezzi decollano lo stesso del 37,6% è evidente che anche il caro carburanti ha influito sul dato. La benzina aumenta del 6,3%, il gasolio, a dimostrazione del fatto che lo sconto di 14 cent sulle accise era inadeguato, sale su luglio del 5,3%”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Le quattro richieste al governo

L’associazione ha elencato anche gli interventi che ritiene necessari.

Il primo è il raddoppio dello sconto sulle accise del gasolio.

Il secondo è un intervento sulla benzina.

Il terzo è l’azzeramento degli oneri di sistema sulle bollette.

Il quarto è la riduzione dell’Iva sul gas al 5 per cento.

L’allarme sull’autunno

Il presidente collega le richieste a una previsione sui mesi successivi.

“I prezzi volano. L’inflazione decolla e si prospetta un autunno caldo sul fronte dei prezzi. Infatti, il caro carburanti e il caro energia hanno già innescato in agosto una spirale inflazionistica che, senza un intervento immediato del Governo che raddoppi lo sconto sulle accise del gasolio, intervenga su benzina, azzeri gli oneri di sistema sulle bollette e riduca l’Iva sul gas al 5%, andrà del tutto fuori controllo, entrando in un pericoloso avvitamento e trasformandosi in una Caporetto anche per il ceto medio, quello che questo Esecutivo dice di voler aiutare”, ha dichiarato.

La data indicata come banco di prova

Nel ragionamento dell’organizzazione c’è un passaggio temporale preciso.

I rincari del gasolio da riscaldamento e del gas sono stati rilevati in un mese in cui gli impianti erano spenti.

Il mese indicato come verifica è ottobre, quando il riscaldamento verrà effettivamente acceso.

Immagine del post generata con l’AI.