Palermo 25 febbraio 2026 – Senza stipendi da oltre quattro anni e un lavoro sempre più incerto. E’ la condizione dei lavoratori del Cesifop (Centro siciliano per la formazione professionale), ente coinvolto dall’ottobre del 2024 da un’inchiesta giudiziaria. La grave vertenza è stata al centro di un incontro svolto ieri presso l’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, al quale hanno partecipato il segretario generale della Flc Cgil Palermo Fabio Cirino, il responsabile della formazione professionale Flc Cgil Palermo Vincenzo Lo Coco, il responsabile regionale Flc Cgil Michele Vivaldi e i lavoratori dell’ente di formazione, accompagnati dall’avvocata Roberta Paderni.
L’inchiesta giudiziaria che ha travolto i responsabili dell’ente, ha determinato un blocco amministrativo che ha lasciato i lavoratori in un vero e proprio limbo. In assenza di un legale rappresentante o della nomina di un commissario per traghettare l’ente e i lavoratori, non è stato possibile sbloccare i pagamenti dovuti per il lavoro regolarmente svolto.
Ieri l’incontro non ha prodotto la soluzione auspicata. “Dalle precedenti interlocuzioni – dichiarano i rappresentanti della Flc Cgil Fabio Cirino, Vincenzo Lo Coco e Michele Vivaldi – era emersa la possibilità di individuare una soluzione temporanea, che consentisse di svolgere gli esami per i corsisti, passaggio indispensabile per sbloccare i pagamenti dei lavoratori. Tuttavia l’amministrazione regionale ha ritenuto questa soluzione non percorribile e non praticabile.”
La situazione viene definita dal sindacato drammatica e paradossale. “I lavoratori del Cesifop – continuano i sindacalisti – si trovano in un ente dichiarato infallibile da due sentenze e hanno svolto regolarmente la propria attività senza percepire alcuna retribuzione da quattro anni. A essere penalizzati sono inoltre i corsisti, che rischiano di non poter sostenere gli esami finali e non ottenere la qualifica professionale che permetterebbe loro eventuali inserimenti occupazionali.”
“La situazione è ormai diventata insostenibile – conclude la Flc Cgil Palermo – E rappresenta una vicenda dai contorni kafkiani, che calpesta la dignità di lavoratori che non hanno alcuna responsabilità. Nei prossimi giorni riuniremo nuovamente i lavoratori per valutare le iniziative da intraprendere. Non si esclude il ricorso ad azioni legali nei confronti della pubblica amministrazione, per ottenere il riconoscimento dei crediti esigibili e il rispetto dei diritti dei lavoratori.”
L’Flc Cgil chiederà inoltre all’assessore all’Istruzione e formazione professionale Mimmo Turano un incontro con i lavoratori, per dare seguito all’impegno preso davanti al Parlamento siciliano per la risoluzione del problema: “È un dovere della politica ascoltare i lavoratori e trovare soluzioni”.
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