Il sindacato Libersind Confsal esprime forte preoccupazione per la situazione che riguarda la Foss e la chiusura del Teatro Politeama, a breve interessato da lavori di restauro, in un momento già delicato per la governance dell’ente.
«Serpeggia forte preoccupazione tra i lavoratori della Foss e tante domande rimangono in sospeso. Dopo le dimissioni del Commissario Rizza, la Foss è senza una figura apicale. La modifica allo Statuto che vedrebbe il Sindaco quale presidente della Foss andrà al vaglio del voto consiliare ma nulla è dato sapere. Come sindacato chiediamo risposte: qual è il progetto per la Foss?», dichiarano Tommaso Giambanco, segretario aziendale Libersind Confsal, e Monica Piazza della segreteria territoriale Libersind Confsal.
Alla preoccupazione per il futuro della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana si aggiunge la chiusura del Teatro Politeama per restauro: «Senza una sede e senza una governance, mentre la politica valuta un cambio di statuto, i lavoratori temono il peggio. Siamo fiduciosi che questa prestigiosa istituzione sarà tutelata e valorizzata, ma in questo momento abbiamo bisogno di risposte e rassicurazioni».
Il sindacato sottolinea come continuino a rincorrersi ipotesi su trasferimenti temporanei e soluzioni alternative, ma senza certezze sui tempi e sull’iter amministrativo. Per questo Libersind Confsal chiede un confronto immediato con la politica cittadina e regionale.
«Chiediamo un incontro urgente alla V Commissione Cultura per acquisire concrete rassicurazioni: serve serenità e prospettiva per permettere a tutti i lavoratori di guardare al futuro con ottimismo. Si rincorrono ipotesi rocambolesche: fusione col Teatro Massimo? Un’unica governance e direzione artistica? Lento smantellamento della Foss? Semplice applicazione di una normativa ormai datata? Troppo disordine che genera caos e inutili speculazioni».
Libersind Confsal ribadisce la necessità di chiarezza sul futuro della Foss, sulla governance e sulla sede dell’orchestra durante i lavori al Politeama, sottolineando come sia indispensabile garantire stabilità, programmazione e tutela dei lavoratori e di una delle più importanti istituzioni culturali siciliane di livello internazionale.
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