Di Francesco Agati. – Viviamo un’epoca in cui crediamo che tutto ci è dovuto, vogliamo solo diritti, le responsabilità e i doveri, li lasciamo ad altri, iniziamo a perdere la cognizione di ciò che ci circonda, il mondo virtuale privo di sentimenti, morale, incentivato dalle istituzioni sta facendo perdere l’essenza stessa dell’umanità.

 

Fino agli albori della nostra civiltà, l’uomo si è sforzato di seguire i principi virtuosi, quali: libertà, famiglia, giustizia, legalità, compassione, ordine, rettitudine. Abbiamo sempre ispirato ad un mondo migliore, dove il bene prevalga sul male.

 

Osservando la storia dell’uomo le guerre vengono combattute da quando esiste il mondo per i principi di giustizia, libertà, equità; col trascorrere del tempo i conflitti vengono intrapresi per la sopraffazione, sottrazione di ricchezza, supremazia degli Stati.

 

Ogni qualvolta che si proclamano valori superiori, leggi più giuste e moralità più elevata, le diseguaglianze aumentano. La crudeltà si mimetizza in giustizia. Le disparità vengono mantenute sotto il manto della legge. Le dittature si camuffano in democrazia e voto popolare.

 

Oggi abbiamo bisogno di andare oltre alle spiegazioni superficiali, e cercare uno sguardo più profondo in questa nuova situazione sociale, politica e culturale.

 

Siamo sicuri che la nostra interpretazione del male sia giusto.

 

Ci siamo mai chiesti quali situazioni occulte ci stanno imprigionando nei nostri credi morali, sociali, istituzionali, religiosi.

 

Siamo certi che questa competizione: l’uno contro l’altro; uomo contro uomo; Stato contro Stato; in una lotta continua e costante per raggiungere obiettivi, per la soddisfazione; per appagare i desideri a scapito degli altri, non sia voluta e gestita per manipolarci.

 

Pensiamo alle istituzioni politiche, dovrebbero servire il bene comune, invece frequentemente diventano organizzazioni criminali legalizzate di lotta, dove gruppi e individui cercano di imporre i propri interessi a discapito degli altri.

 

Le leggi, la giustizia e l’ordine create per garantire equità spesso vengono strumentalizzate per proteggere i privilegi e perpetuare disuguaglianze sociali.

 

La ricerca di giustizia spesso genera nuove e, altre forme di ingiustizia, quali persecuzioni, inquisizioni, sequestri illegittimi e coattivi, diffamazioni, abusi di potere, obblighi sanitari.

 

La ricerca di sicurezza può portare alla restrizione della libertà, ci sono telecamere ovunque, i telefonini vengono utilizzati per ascoltare, localizzare, spiare, i nostri conti correnti sono monitorati e le spese tracciate, l’Intelligenza Artificiale e la robotica si stima, faranno perdere 800 milioni di posti di lavoro a livello mondiale, si parla sempre con più insistenza di Microchip sottocutanei, già realtà in Svezia dal 2015. Pensiamo ancora di essere liberi.

 

Quello che viene fatto passare per vero da giornali, tv, internet, radio; siamo sicuri che lo sia davvero, o ci stanno manipolando. La violenza comunicativa di alcuni giornalisti che cercano di addomesticare gli individui reprimendo i loro istinti vitali impediscono di fatto la nascita di nuove idee, nuovi personaggi, nuove soluzioni, nuovi professionisti.

 

In alcune zone dell’Europa, nelle aree meno progredite, le più sottosviluppate, la diffamazione non viene utilizzata solo dai poveri, dai miseri, o dalle classi meno abbienti, ma anche dalle stesse forze di Polizia, che oltre ad inquisire, perseguire, diffamano per incentivare l’odio tra gli individui e mettere l’uno contro l’altro.

 

Siamo sicuri che alcuni gruppi di potere, grazie alle lobby, non utilizzano questi strumenti di divulgazione e contrasto per favorire i propri interessi. Questo ciclo di violenza e sofferenza sociale voluto, studiato, permette oggi, e permetterà domani a pochi di arricchirsi a discapito di tutti.

 

La nascita della democrazia, grazie alle guerre di indipendenza americane, e alla rivoluzione francese, non sono mai state così lontane. Impariamo a riflettere invece di parlare.

 

E’ difficile individuare, capire, valutare se il Nuovo Ordine Mondiale prevarrà nella terza guerra mondiale contro le altre nazioni, quello che è certo, la quarta guerra mondiale verrà combattuta a mani nude dai popoli.

Luogo: GELA, CALTANISSETTA, SICILIA

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