Palermo. La Uil Sicilia, guidata da Luisella Lionti, esprime profonda “preoccupazione per il report Svimez che denuncia la fuga di giovani laureati e anziani dal Mezzogiorno per la mancanza di lavoro dignitoso da una parte e per cure e ricongiungimenti familiari dall’altra, aggravando così divari e povertà”. Dati alla mano quasi 350 mila under 35 qualificati hanno lasciato il Sud per il Centro-Nord, con una perdita netta di 270 mila giovani, soprattutto donne. In Sicilia e Campania si concentra metà del flusso studentesco verso atenei del nord. “Sono dati allarmanti – afferma la Lionti -. Questo sindacato da anni denuncia spopolamento e carenza occupazionale chiedendo politiche urgenti. Servono lavoro dignitoso, servizi sanitari efficienti e welfare per famiglie, investimenti per scuole e università, per fermare l’emorragia di talenti. La Sicilia non può essere solo esportatrice di cervelli e affetti, basta ritardi. Vogliamo un diritto reale a restare”.
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