“Esprimiamo grande soddisfazione per la sensibilità dimostrata dall’amministrazione comunale che ha voluto affrontare e farsi carico di una tematica assai complessa e spesso marginalizzata nel dibattito pubblico. Con l’approvazione del regolamento per il garante dei detenuti si conclude il percorso avviato lo scorso agosto dall’amministrazione comunale e dai servizi sociali, che rappresentano il primo presidio territoriale di inclusione e accompagnamento.


Un provvedimento che non solo colma un vuoto istituzionale a livello locale ma che esprime una precisa volontà politica di attenzione verso le fasce più fragili e vulnerabili tra cui rientrano anche le persone detenute. Una scelta non solo opportuna ma necessaria, se consideriamo le criticità strutturali del nostro sistema carcerario e penitenziario, una scelta che vale ad evidenziare che i diritti fondamentali non vengono meno né tantomeno si attenuano con la detenzione”.


Lo dichiara la coordinatrice Mpa Catania, Pina Alberghina, l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, del regolamento per la disciplina dell’istituzione della figura del Garante dei diritti dei detenuti, figura autonoma chiamata a vigilare sulle condizioni di vita delle persone private della libertà personale.

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