«Viviamo almeno due vite. Una è una cosa noiosa, ormai: la realtà. L’altra è la nostra vita vera. Quella in verticale». Cronaca e autobiografia, ironia e speculazione si intrecciano nell’ultimo libro di Giacomo Di Girolamo, che sarà presentato alle 18 di mercoledì 2 settembre in piazzetta Bagnasco, nel tentativo di mappare il perimetro umano di che cosa siano davvero, oggi, la verità e la menzogna nella vita di ognuno di noi. Circondato da un mondo in cui gli eventi sembrano «precipitare» dall’alto per scomparire rapidi sotto i nostri occhi, e i fatti, più che essere accertati, vengono consumati uno dopo l’altro, in queste pagine Di Girolamo sceglie di stanare la realtà con curiosità e tenacia sotto la coltre dell’apparenza.

A dialogare con l’autore sarà Evelina Santangelo.


Il libro

Le storie che racconta sono quelle di esistenze ridotte a contenuti, identità che chiedono disperatamente di essere viste: una diciassettenne partorisce da sola all’alba nel bagno di casa e getta il neonato dalla finestra per cancellare l’evidenza di un corpo che ha smesso di appartenerle; una ragazzina di dieci anni perde la vita durante una challenge online; un bambino di sei mesi annega su una rotta migratoria e il video fa il giro del mondo; un giovane sprofonda a una festa in un pozzo mentre gli amici lo riprendono in diretta social; un uomo si dà fuoco nel giorno delle nozze perché schiantato dall’impossibilità di sostenere la propria performance sociale. Tragedie trasformate in spettacolo e colpevoli costruiti per soddisfare il bisogno collettivo di giudizio. Muovendosi tra aule di giustizia in cui la verità si deforma tra «urto» e «schianto», fino ai banchi di un laboratorio di giornalismo con adolescenti disperatamente e pacificamente soli, La vita in verticale si rivela un atto di resistenza letteraria e insieme una confessione: il tentativo di guardare nella vertigine del precipizio senza distogliere lo sguardo, per riuscire almeno a tracciare nell’ombra la scia delle nostre cadute.


L’autore

Giacomo Di Girolamo (1977) è giornalista e scrittore. Direttore del portale d’informazione Tp24.it e di rmc 101, collabora con la Repubblica e Linkiesta. Per le sue inchieste e il suo impegno civile ha ricevuto il Premiolino (2014), il premio nazionale Paolo Borsellino (2022) e il premio Giorgio Ambrosoli (2024). Con il Saggiatore ha pubblicato Cosa Grigia (2012), Dormono sulla collina (2014), Contro l’antimafia (2016) e L’invisibile (2023).



Luogo: Piazzetta Bagnasco, Piazzetta Bagnasco, PALERMO, PALERMO, SICILIA

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