Un documentario nato tra le montagne d’Abbruzzo continua a raccogliere riconoscimenti nei festival internazionali. “La mia anima ha fretta”, opera prima del regista Giuseppe Contarino, ha conquistato il Wa Screen Culture Award nella categoria Innovation in Documentary/Non Fiction al Revelation Perth International Film Festival, il più importante appuntamento australiano dedicato al cinema indipendente.
Il premio rappresenta il riconoscimento più prestigioso ottenuto finora dal film, realizzato interamente in maniera indipendente e senza il sostegno di broadcaster o grandi produzioni. Un risultato che conferma la capacità della pellicola di superare confini geografici e culturali attraverso una storia profondamente radicata nel territorio italiano.
Al centro del documentario c’è Nicolas Gentile, pasticcere abruzzese che, dopo una diagnosi destinata a cambiare il suo rapporto con il tempo, decide di dare forma a un sogno fuori dall’ordinario: costruire una vera Contea Hobbit ispirata all’universo creato da J.R.R. Tolkien. Quella che potrebbe essere una vicenda legata al mondo fantasy diventa invece il racconto di una ricerca esistenziale, capace di parlare di comunità, amicizia e appartenenza.
Attorno al progetto di Nicolas nasce infatti una realtà concreta, frequentata da persone provenienti da esperienze diverse che trovano nella Contea Gentile un luogo dove condividere passioni, relazioni e una diversa idea del tempo. È proprio questa dimensione umana ad aver conquistato il pubblico e le giurie internazionali, trasformando una storia locale in un racconto universale.
Il successo australiano arriva dopo la vittoria del premio come Best International Documentary Feature all’El Ojo Maya International Film Festival in Messico e si aggiunge alle numerose selezioni ottenute nei festival esteri. Nelle scorse settimane il progetto aveva inoltre attirato l’attenzione internazionale durante il Festival di Cannes, grazie all’incontro tra Nicolas Gentile e il regista Peter Jackson, diventato rapidamente virale sui social network.
Il viaggio del documentario farà ora ritorno nel luogo in cui tutto è iniziato. Venerdì 19 settembre “La mia anima ha fretta” sarà proiettato per la prima volta integralmente davanti al pubblico italiano proprio alla Contea Gentile, in Abbruzzo. Un appuntamento dal forte valore simbolico che segna il ritorno di casa in un’opera capace, in pochi mesi, di attraversare tre continenti e di conquistare il favore della critica internazionale.
“Quando ho iniziato a seguire Nicolas pensavo di raccontare un uomo che stava costruendo una Contea Hobbit”, racconta il regista Giuseppe Contarino. “Solo durante le riprese ho capito che il film parlava di qualcosa di molto più grande: del bisogno che tutti abbiamo di sentirci parte di una comunità, di rallentare e di trovare il nostro posto nel mondo. Sapere che questa storia sia riuscita a emozionare anche una giuria dall’altra parte del pianeta è il regalo più grande che potessimo ricevere.”
Con questo nuovo riconoscimento internazionale, “La mia anima ha fretta” consolida il proprio percorso nel circuito dei festival e conferma come una produzione indipendente italiana possa trovare spazio e apprezzamento anche nei principali palcoscenici cinematografici del mondo.






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