È morta la bambina di 11 anni rimasta incastrata con i capelli nel bocchettone di una piscinetta a Sestri Levante. La piccola era stata trasportata d’urgenza all‘ospedale pediatrico Gaslini in condizioni critiche, ma non ce l’ha fatta.
La conferma del decesso e la donazione degli organi
Il decesso della bambina, rimasta sott’acqua dopo essere stata risucchiata da un bocchettone in piscina, è stato confermato dalla direzione sanitaria dell’ospedale Gaslini. La conferma è arrivata nella notte, al termine del periodo di osservazione e degli accertamenti clinici previsti dal protocollo. I genitori hanno acconsentito alla donazione degli organi della figlia. Nella nota diffusa dall’ospedale si legge: “L’intero ospedale si stringe intorno alla famiglia in questo momento di inimmaginabile dolore, esprimendo profonda gratitudine per una scelta capace di trasformare un vuoto incolmabile in speranza concreta per altre famiglie”.
L’appello del ministro Musumeci sulla sicurezza delle piscine
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, è intervenuto sulla vicenda, riferendosi alla bambina con il nome di Alice: “La morte di Alice, la bambina di 11 anni risucchiata dal bocchettone di una piscina a Sestri Levante, pone l’accento sulla necessità, non più rinviabile, di mettere in sicurezza in Italia le piscine pubbliche e private, senza se e senza ma. Negli ultimi tre mesi ben cinque sono state le morti dí minori in piscina. Serve una disciplina severa ma anche maggiore prudenza nel non lasciare mai da soli i bimbi in acqua. Il disegno di legge del governo Meloni, finalizzato a questo obiettivo, sarà licenziato entro il mese dalla competente Commissione e faremo il possibile per calendarizzarlo con urgenza”. Musumeci è firmatario della proposta assieme al ministro della Salute Orazio Schillaci.
La richiesta di Gilda Sportiello (M5S)
Sulla vicenda è intervenuta anche la deputata del M5S Gilda Sportiello: “La notizia della ragazzina di tredici anni (undici, n.d.r.) rimasta gravemente ferita dopo essere stata risucchiata dal bocchettone di una piscina a Sestri Levante è l’ennesima tragedia, l’ennesimo caso che non sarebbe dovuto accadere. Cosa stiamo aspettando prima di intervenire? Bisogna farlo immediatamente per inserire norme per tutelare le persone. Immediatamente la Camera deve discutere per cambiare il quadro legislativo e garantire una reale sicurezza: personalmente ho depositato diversi emendamenti mirati che hanno proprio l’obiettivo chiaro di introdurre l’obbligo tassativo di dispositivi di sicurezza per eliminare il rischio di intrappolamento e di individuare responsabilità chiare e precise per la gestione di controlli quotidiani obbligatori. Regole che, se fossero introdotte, andrebbero applicate sia alle piscine pubbliche che a quelle private per non lasciare zone d’ombra o aree in cui la sicurezza non sia considerata prioritaria per la tutela delle persone. Spero vivamente che non aspetteremo la prossima tragedia per agire, con questi interventi possiamo salvare vite. Governo e maggioranza si occupino di temi che servono davvero al paese: accolgano la mia richiesta di discutere urgentemente della sicurezza delle piscine”.
Il cordoglio della sindaca Silvia Salis
La sindaca della Città Metropolitana di Genova, Silvia Salis, ha diffuso una nota di cordoglio: “La tragica scomparsa della piccola di soli undici anni dopo il grave incidente di Sestri Levante ci lascia senza parole e con il cuore spezzato. È una tragedia inaccettabile che colpisce profondamente tutta la Città Metropolitana di Genova. In questo momento di strazio inimmaginabile, in cui nessuna parola può davvero lenire una perdita così devastante, il nostro pensiero e il nostro abbraccio più sincero vanno ai genitori, ai familiari e a tutti i cari della bambina”. Salis ha aggiunto: “A loro desidero rivolgere anche un sentimento di profonda e commossa gratitudine. La decisione di acconsentire alla donazione degli organi è un gesto di altissima umanità e di coraggio: un atto d’amore immenso che, pur nel buio del dolore più atroce, sceglie di donare la vita, regalando a chi lotta per la propria un nuovo domani. A nome mio personale, delle istituzioni e di tutta la Città Metropolitana, esprimo il più sentito cordoglio e la nostra totale e affettuosa vicinanza alla famiglia e a tutti i loro cari”.
Il pensiero della sindaca anche per il 15enne di Spotorno
Nella stessa nota, Salis ha rivolto un pensiero anche al ragazzo di 15 anni morto nella notte dopo essere rimasto folgorato al luna park di Spotorno, in provincia di Savona: “Purtroppo, questa giornata di profondo dolore per la nostra regione è segnata da un altro gravissimo lutto. Ho appreso con sgomento del tragico incidente avvenuto al luna park di Spotorno, in cui un giovane turista ha perso la vita folgorato. Voglio rivolgere un pensiero di sincera vicinanza e solidarietà anche alla famiglia di questa vittima, esprimendo il cordoglio di tutta la Città Metropolitana di Genova per questa ulteriore, terribile tragedia”.






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