Palermo 3 luglio 2026 – Il 7 luglio sciopera il personale della Heart Life Croce Amica impiegato nel servizio di trasporto sanitario presso il Policlinico “Paolo Giaccone”, già in stato di agitazione da alcune settimane. La Fp Cgil Palermo ha indetto un sit-in dalle ore 10 alle 12.30 davanti al padiglione della direzione del Policlinico, per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla vertenza in corso. La mobilitazione arriva dopo l’esito negativo del tentativo di conciliazione svolto in Prefettura. Al centro della protesta, la mancata applicazione del Ccnl servizi assistenziali Anpas. E tra le motivazioni dello sciopero ci sono anche le criticità legate all’organizzazione del lavoro e all’orario di servizio, il mancato riscontro alle richieste per il personale part-time, la sicurezza degli operatori, l’idoneità dei mezzi impiegati, il mancato rispetto degli impegni assunti nei confronti dei lavoratori. Durante lo sciopero saranno garantiti i servizi essenziali. «Siamo di fronte a una situazione che non è più sostenibile – dichiarano per la Fp Cgil Palermo il segretario generale Andrea Gattuso e la segretaria Francesca Denaro – È incomprensibile che Heart Life continui ad applicare un contratto diverso da quello dichiarato in sede di gara, nonostante che anche il Policlinico abbia formalmente richiesto l’applicazione del Ccnl servizi assistenziali Anpas con decorrenza da aprile 2026. I lavoratori chiedono semplicemente il rispetto degli impegni assunti. Si tratta di una questione di correttezza, trasparenza e tutela dei diritti dei lavoratori ma anche di rispetto delle regole che devono governare gli appalti pubblici». «Questa vicenda – aggiungono Gattuso e Denaro – riguarda il rispetto delle regole negli appalti pubblici, la corretta applicazione del costo del lavoro, il contrasto al dumping contrattuale e la qualità dei servizi resi ai cittadini. Non si può pensare di garantire servizi efficienti comprimendo diritti, salari e tutele di chi quei servizi li assicura ogni giorno. Per questo continueremo a sostenere la mobilitazione dei lavoratori fino a quando non saranno rispettati gli impegni assunti e ripristinate condizioni di lavoro dignitose e conformi alle regole. Invitiamo le istituzioni ad assumersi le proprie responsabilità”.
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