L’arrivo dell’intelligenza artificiale a bordo dei bus Amat, attraverso l’accordo con la società straniera Hayden AI Technologies Ireland Limited, rappresenta un grave pericolo per la gestione dei dati sensibili della nostra città.
La Giunta Lagalla con questo accordo umilia ancora una volta la Sispi e mortifica il Cosiglio comunale che in queste settimane tramite la Conferenza dei capigruppo ha stigmatizzato il mancato rispetto del Piano Industriale da parte del Direttore generale del comune che ha tagliato commesse di servizi aggiuntivi per Sispi “regalandole” ai privati.
Giovedì scorso il Direttore generale, disconfermando se stesso in quanto artefice dei tagli, aveva rappresentato ai Capigruppo e alle organizzazioni sindacali la necessità di “intercettare” almeno 6 milioni di euro di fondo pubblici per garantire il funzionamento della Sispi.
Se alle parole seguono questi fatti, il consiglio comunale dovrebbe agire immediatamente in difesa della società e della nostra comunità.
Affidare questa enorme mole di dati a una società con sede a Dublino, infatti, solleva enormi dubbi sulla sovranità digitale della nostra comunità.
I dati dei palermitani sono un bene pubblico e devono essere gestiti sul territorio, non regalati a piattaforme private e multinazionali estranee alla città.
Chiediamo:
-l’immediata sospensione di questa sperimentazione e l’apertura di un tavolo tecnico che rimetta Sispi al centro della transizione digitale della mobilità palermitana.
-Il rispetto rigoroso del piano industriale Sispi.
La vicenda Sispi deve essere portata all’attenzione delle istituzioni nazionali come il Garante della privacy e l’Autorità Anticorruzione.
Barbara Evola e Ramon La Torre – cosegretari Rifondazione Comunista Palermo
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