Una storia al femminile, come quella delle donne che hanno avuto un ruolo decisivo nelle mobilitazioni dei Fasci siciliani, che si raccorda con il presente, in una società in cui il patriarcato tradizionale si incrocia con il prepotere mafioso.
S’intitola “Il delitto di via Sampolo. Ricordando Emanuela Sansone e Giuseppa Di Sano” (Navarra editore) il libro che la narra e verrà presentato alle 18 di giovedì 6 agosto in piazzetta Bagnasco. Una storia riproposta attraverso gli scritti di Umberto Santino, Mario Genco, Anna Puglisi, Daniela Dioguardi, Alberto Scimeca, Franca Marini, Rossella Puccio.
Alla presentazione in piazzetta Bagnasco interverranno: Daniela Dioguardi, Rossella Puccio, Anna Puglisi e Umberto Santino. Modera Gilda Sciortino.
Il libro
Emanuela Sansone e Giuseppa Di Sano. Una ragazza uccisa dalla mafia il 27 dicembre 1896, e una madre, ferita gravemente, che denuncia gli assassini e ottiene giustizia. Ricordarle vuol dire aprire una pagina dimenticata, che vede una mafia organizzata che, contrariamente agli stereotipi, uccideva le donne e i bambini, e svolgeva le attività che sono perdurate nel tempo: controllava il territorio, praticava le estorsioni, ricorreva alla violenza per imporre il suo dominio.
Emanuela è la vittima sacrificale, caduta dopo un’altra ragazza, Anna Nocera, anch’essa vittima di mafia; Giuseppa si può definire la madre dell’antimafia civile, che precede altre madri, come Francesca Serio, madre di Salvatore Carnevale, il sindacalista ucciso il 16 maggio del 1955, e Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato, ucciso il 9 maggio del 1978. Una storia al femminile, come quella delle donne che hanno avuto un ruolo decisivo nelle mobilitazioni dei Fasci siciliani, che si raccorda con il presente, in una società in cui il patriarcato tradizionale si incrocia con il prepotere mafioso.
Luogo: Piazzetta Bagnasco, Piazzetta Bagnasco, PALERMO, PALERMO, SICILIA
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