Si è conclusa a Monreale la Festa del Santissimo Crocifisso, un’edizione particolarmente significativa, capace di unire memoria, fede e voglia di rinascita. Migliaia di visitatori hanno raggiunto la città per partecipare agli eventi in programma, richiamati da un cartellone che ha saputo coniugare tradizione e spettacolo. Grande partecipazione per i concerti di Nina Zilli e Rocco Hunt, che hanno riempito piazza Guglielmo II, così come per gli appuntamenti più suggestivi, dal drone show alle fontane danzanti fino al candle light, passando per il video mapping e gli spettacoli inaugurali. Un successo diffuso che ha coinvolto cittadini e visitatori, restituendo alla comunità un clima di entusiasmo e condivisione.

Un’edizione che ha assunto un valore ancora più profondo perché dedicata al ricordo dei tre giovani scomparsi lo scorso anno – Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo – la cui memoria ha accompagnato ogni momento della festa. Un filo invisibile ma presente che ha trasformato ogni evento in un’occasione di riflessione e di unità. “È una festa davvero riuscita – ha dichiarato il sindaco Alberto Arcidiacono – anche perché siamo riusciti a ricordare Andrea, Massimo e Salvo e, soprattutto, a registrare una partecipazione importante della comunità. Monreale ha dimostrato di voler ripartire, ritrovando quella normalità che sembrava lontana. È stato un connubio di emozioni che ha restituito gioia e speranza”.

Una visione condivisa anche dal presidente del Consiglio comunale e deputato regionale Marco Intravaia, che ha sottolineato il valore simbolico della manifestazione: “Una festa dedicata alla memoria ma anche alla speranza, alla fede e alla gioia che ogni monrealese porta nel cuore. Non si tratta di un evento isolato: questo è l’inizio di un percorso che durerà un anno”. Soddisfazione anche da parte dell’assessore allo Spettacolo Salvo Giangreco: “C’era timore dopo un anno difficile, ma la città ha dato un segnale forte di ripresa. Gli eventi hanno riacceso il sorriso e la partecipazione. Ogni manifestazione è stata pensata nel ricordo dei nostri tre angeli, ma anche come messaggio di vita e di futuro, soprattutto per i giovani”.

La Festa del Crocifisso 2026 segna infatti l’avvio delle celebrazioni per i 400 anni del Santissimo Crocifisso, un anniversario che accompagnerà la città per i prossimi dodici mesi. Non solo appuntamenti religiosi, ma anche eventi culturali, artistici e popolari che saranno svelati nelle prossime settimane. Un anno di iniziative che si preannuncia intenso e partecipato, nel segno della rinascita e della crescita di una comunità che, nel momento più difficile, ha scelto di ritrovarsi e ripartire insieme.


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