“Veniamo a conoscenza della morte dopo tre settimane di agonia dell’operaio forestale rimasto gravemente ustionato, Matteo Brandi, siamo vicini ai familiari, i roghi purtroppo fanno la quarta vittima nel territorio palermitano, è inaccettabile “.
A dichiararlo è Claudio Marchesini, Segretario Territoriale Responsabile per l’UGL di Palermo.
“Le alte temperature c’entrano poco – denuncia Marchesini – dietro questi incendi c’è un piano criminale che non si capisce da quale o quali registi è predisposto, la politica deve smetterla di parlare di emergenza, cioè di circostanze impreviste”.
“Pertanto emerge palesemente – spiega il Segretario – l’incapacità di una certa politica nel non sapere affrontare la situazione, noi non la consideriamo più una emergenza, mancano pure i mezzi, sono tutti fattori prevedibili, si tratta infatti di episodi ripetuti nel tempo sempre con le stesse modalità”.
Se le istituzioni – conclude Marchesini – sono state in grado di mobilitare in periodo pandemico forze militari e di polizia per inseguire in massa singoli cittadini senza una mascherina, che si mobilitino pure per la salvaguardia del patrimonio ambientale comune, gli strumenti di contrasto e prevenzione ci sono basta volerlo per attuarli”.
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