A distanza di tempo dal devastante incendio che ha colpito il Centro Commerciale Conca d’Oro di Palermo, registriamo ancora oggi un assordante silenzio operativo, interrotto unicamente dalle dichiarazioni di rito della politica e di alcune sigle sindacali. 

La realtà dei fatti, purtroppo, è che, ad oggi, non si hanno notizie concrete né sul futuro della struttura né sulla salvaguardia dei lavoratori e delle aziende coinvolte.

Come Confederazione Sindacale Sinalp avevamo fin da subito chiesto di conoscere l’identità della reale proprietà del Centro. 

La risposta è stata un inaccettabile rimpallo tra società, si è passati da società in liquidazione, società con capitale sociale inesistente, ad un generico fondo immobiliare estero presumibilmente “Società immobiliare Malu”, di cui, per quanto ci è dato sapere, non si hanno notizie certe se non per un messaggio di solidarietà di facciata verso le aziende interessate e un generico impegno a lavorare per il ripristino della struttura. Parole che non bastano a colmare il vuoto occupazionale ed economico che sta strangolando il territorio.


Sul fronte istituzionale, la Regione e il Comune continuano a latitare visto che ad oggi non è stata messa in campo alcuna azione concreta per sbloccare l’iter e dare il via ai lavori, se si esclude la doverosa indagine dell’ARPA finalizzata a monitorare i livelli di inquinamento atmosferico raggiunti a seguito del rogo.

Il Sinalp, nel rispetto del diritto al lavoro di tutti i dipendenti diretti e dell’indotto, continua a chiedere risposte chiare, verità, date certe e la reale volontà di riaprire il centro.


Siamo stanchi di ascoltare i soliti e stereotipati proclami fini a se stessi, utili soltanto a permettere a qualche attore di questa tragedia di poter dichiarare di essersi “attivato”. 

La complessità e la gravità delle problematiche avrebbero richiesto un piglio e una celerità ben differenti, invece al contrario, la soluzione si allontana inesorabilmente ogni giorno che passa, lasciando nel limbo centinaia di lavoratori e famiglie.

Il Sindacato ribadisce che non accetterà rinvii dovuti alla lentezza della nostra burocrazia o coperture di comodo e chiede un tavolo di confronto urgente, trasparente e operativo per dare un futuro immediato all’area commerciale e occupazionale di Palermo con tutte le parti sociali e non con i soliti noti lasciando inascoltati chi realmente lavora sul territorio per il rispetto del diritto al lavoro.

La Segreteria Regionale Sinalp

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