Palermo 27 ottobre 2026 – Un osservatorio in Prefettura sull’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Con la partecipazione di tutti i soggetti interessati al contrasto e alla prevenzione: Spresal, Ispettorato del lavoro, nucleo ispettivo dei carabinieri Inl Palermo, Inail, Cgil, Cisl Uil e comitato consultivo provinciale Inail.

E’ la richiesta avanzata oggi in una riunione convocata dalla Prefettura, su richiesta del co.co.pro dell’Inail di Palermo e di Cgil Cisl e Uil, per individuare un percorso di riflessione comune su prevenzione degli infortuni e malattie professionali, a Palermo e in Sicilia in preoccupante aumento.

“Nei mesi scorsi il comitato dell’Inail aveva diffuso dei dati molto allarmanti sull’aumento degli infortuni, anche con esisto mortale, e ha evidenziato una sottostima delle malattie professionali rispetto all’aumento degli eventi – spiega Francesco Piastra, presidente del co.co.pro Inail di Palermo – Dai dati in nostro possesso emerge la gravità degli infortuni, che si misura in rapporto alla durata delle giornate indennizzate dall’Inail, nettamente superiori alla nella media nazionale, con particolare rilievo nell settore delle costruzioni e dell’acqua e dei rifiuti. La Prefettura ha raccolto la nostra sollecitazione, e preso atto del quadro critico che emerge”.

Secondo i dati dello Spresal emerge che quest’anno a Palermo delle 15 richieste di intervento dell’autorità giudiziaria per infortuni gravi, 10 hanno riguardato l’edilizia, e tutte per cadute dall’alto. Altre richieste hanno riguardato l’agricoltura: in 2 casi, per ribaltamento dei trattori e in 3 per collisione dei mezzi.

Dai dati Inail emerge uno spaccato ancora più generale e completo: al 30 agosto 2026 in Sicilia si sono verificati 18.909 infortuni contro i 17.252 del gennaio-agosto 2025. E nella provincia di Palermo sono stati 4.505 gli infortuni tra gennaio e agosto contro 4.067 nell’anno precedente. Il dato aggiornato a settembre è già di 4.706 casi. Per quanto riguarda le malattie professionali, a Palermo sono state fatte denunce per 282 casi contro i 168 dell’anno precedente. Nel periodo gennaio-agosto 2026 si sono verificati a Palermo 18 morti sul lavoro contro i 15 dell’anno precedente. E 4 morti per malattie professionali.

“L’osservatorio – aggiunge Piastra – potrà valorizzare i dati che Inail e Spresal mettono a disposizione e le valutazioni che il comitato Inail elabora su questi dati trimestralmente, per intervenire in termini di prevenzione e repressione. I dati servono non per essere contemplati ma per indirizzare i soggetti istituzionali e della rappresentanza a imprimere una svolta sulla prevenzione degli infortuni”.

“Lo Spresal – precisa inoltre Piastra – ha fatto rilevare che a Palermo si sono verificati 2 morti per le alte temperature nel settore dell’edilizia. E ciò ci rammarica, in quanto la direttiva della Regione sulla sospensione delle attività con le alte temperature è insufficiente e per altro disattesa e non ci sono strumenti per controllarne l’applicazione”.




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