“Come è noto, la Karol Spa a fine febbraio scorso ha subito un contraccolpo dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il precedente presidente quale amministratore delegato della società controllata calabrese Karol Betania Strutture Sanitarie, per accuse che si ritengono del tutto infondate e siamo convinti che a breve tali vicende troveranno il loro epilogo”: a dichiararlo è Davide Zummo, presidente di Karol Spa, in una nota trasmessa, tra gli altri, all’assessore alla Salute della Regione Siciliana Daniela Faraoni, al direttore generale dell’ASP di Palermo Alberto Firenze, ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali e, per conoscenza, al prefetto di Palermo Massimo Mariani.


La società attualmente vive “una situazione di temporaneo stallo legato al cambio del rappresentante legale”: a tutt’oggi, infatti, non sono ancora state ultimate le procedure di cambio dello stesso presso l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana e solo nei giorni scorsi è stata recuperata l’operatività bancaria.
“Ma soprattutto – precisa Davide Zummo – ha nociuto un ingiustificato contraccolpo reputazionale e commerciale che ha indotto l’intermediario finanziario con cui era in atto un rapporto di fattorizzazione per l’anticipo delle fatture ASP a bloccarne l’operatività”.


“Poiché non siamo riusciti ad anticipare né le fatture di febbraio né del mese di marzo – prosegue – ci siamo trovati con due stipendi in arretrato che altrimenti sarebbero stati già pagati, considerato che la mensilità di marzo, per il contratto UNEBA, quello prevalente applicato da Karol Spa, deve essere corrisposta entro il mese di aprile e così ogni mese”.
“Entro qualche giorno – assicura – riusciremo ad attivare un nuovo rapporto di fattorizzazione che ci consentirà di recuperare la fluidità di gestione e certamente verranno almeno pagati due stipendi: il primo potrà essere ricevuto dai lavoratori entro una settimana e contiamo nei primi giorni di maggio di pagare anche il mese di marzo”.


“Comprendiamo il disagio dei lavoratori – sottolinea il presidente – la cui tutela,  assieme al benessere dei nostri ospiti, costituisce una priorità tra gli obiettivi della Karol Spa, che ha sempre salvaguardato  i livelli occupazionali, ma oggi si deve denunciare all’assessorato una situazione di mancata attenzione per le esigenze espresse ormai da alcuni anni dalla nostra società: istanze che, se non troveranno adeguato riscontro,  comporteranno inevitabilmente scelte che, proprio  per garantire la continuità aziendale, ricadranno sui livelli occupazionali in modo significativo”.


Il riferimento è alla nota vicenda della tariffa della CTA “per la quale l’assessorato – continua Davide Zummo   –  pretende di applicare linee guida assistenziali del 1997, in realtà abrogate per effetto dei DA del 2014 e delle nuove linee guida del settore realizzate a livello nazionale e recepite dalla Regione Siciliana: senza tener conto tra l’altro che, anche a voler applicare le linee guida del 1997, il risparmio rispetto a due strutture da venti posti sarebbe circa di 250.000,00 euro mentre l’ assessorato con la tariffa ad hoc stabilita per la CTA già Stagno decurta circa 600.000,00 euro all’anno, che risulta insostenibile e costringe a operare in perdita”.


“Come dimostrano i recenti report che hanno portato al rinnovo dell’accreditamento della CTA – puntualizza – gli standard organizzativi della stessa pretesi dalla nostra Direzione sanitaria rispondono alle linee guida vigenti per tutte le strutture CTA, poiché diversamente si penalizzerebbe la salute degli ospiti: soltanto per fare un esempio, la Karol Spa dispone di undici infermieri più un capo sala, anziché di sei come previsto dalle linee guida del 1997”.
“Senza dimenticare – osserva – che da diversi anni, inoltre, giace in assessorato un’istanza per la divisione in due moduli da venti della CTA al fine di facilitare le soluzioni ma, mentre risulta che per altra struttura l’assessorato ha in passato autorizzato tale suddivisione, la nostra istanza continua a giacere”.


Da circa tre anni, inoltre, è stata inoltrata un’istanza relativa alla struttura per acuti  “Karol Hospital Cosentino” in cui si sottolineava la necessità di attuare una rimodulazione.
“Una realtà che, a seguito dei famigerati tagli realizzati nel 2008, che hanno provocato la crisi di alcune storiche strutture palermitane avvantaggiandone altre – racconta il presidente – usufruisce di un budget ormai troppo ridotto per la tipologia di specialità in atto; di contro, risulta che per esempio siano state convenzionate nuove attività in Sicilia per la stessa tipologia di posti per cui si chiedeva la rimodulazione, la cui carenza costituisce un vulnus per il Servizio Sanitario Regionale”.


Da anni, inoltre, è ancora in fieri la questione dell’esplicito accreditamento del comparto radiologico della Casa di Cura Cosentino convenzionata con l’ASP, con il recente provvedimento favorevole del CGA, che ha rinviato la questione al TAR e per cui si attende sentenza.
“Tutto ciò – chiarisce Davide Zummo – ha bloccato un ingente investimento in corso della Karol Spa che intendeva trasferire tale asset presso il realizzando centro ex  Althea in via Giuseppe Sciuti a Palermo: alla luce di queste vicende, chiediamo agli Enti in indirizzo di realizzare a breve una Conferenza di servizi con la presenza delle organizzazioni sindacali per affrontare le problematiche della società, poiché in assenza di riscontro dovremo senza indugio attivare drastiche misure di riequilibrio economico-finanziario e ciò va al di là delle giuste problematiche sollevate da parte delle sigle sindacali relative al pagamento degli stipendi che, si ribadisce, a breve troveranno soluzione”.


“È doveroso esprimere il nostro dispiacere per i disagi che stanno vivendo i lavoratori – afferma – ma occorre valutare che quanto accaduto alla Karol Spa è stato imprevedibile e di non poca rilevanza e che sussistono però tutte le condizioni perché entro il mese si giunga alla sufficiente normalità gestionale: se si vuole dare definitiva soluzione alla congiuntura esposta, è fondamentale anche la buona volontà degli Enti preposti”.
“Vogliamo trovare un punto di incontro con le organizzazioni sindacali – conclude – che ringraziamo, congiuntamente ai lavoratori, per il senso di responsabilità sin qui mostrato”.

Luogo: PALERMO, PALERMO, SICILIA

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