Il 23 aprile si celebra la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, istituita dall’UNESCO per promuovere la lettura, la tutela della creatività e la circolazione delle opere letterarie. Una ricorrenza che, anche quest’anno, vede impegnata l’Accademia della Lingua Siciliana, da tempo attiva nella valorizzazione della produzione editoriale in lingua siciliana. L’Accademia rinnova infatti il proprio invito a comprare, regalare e soprattutto leggere libri scritti in siciliano, sottolineando come la lettura nella lingua del territorio rappresenti non solo un gesto culturale, ma anche un contributo concreto alla vitalità di un patrimonio linguistico riconosciuto a livello internazionale.
Il libro dell’anno: “La Fata Galanti” di Giovanni Meli
Come ormai tradizione, il 23 aprile l’Accademia dedica la giornata alla promozione di un’opera significativa della letteratura siciliana. Dopo aver scelto nel 2024 la prosa storica La Storia di Li Nurmanni ’n Sicilia di Antonio Palomes e, lo scorso anno, il monumentale poema eroico in 30.000 versi La Sicilia Liberata di Giuseppe Fedele Vitale, per il 2026 la scelta ricade su un testo di Giovanni Meli: “La Fata Galanti”. Scritto quando Meli aveva appena 19 anni, l’opera “La Fata Galanti” è un poemetto berniscu, come lo definì lo stesso Meli, cioè con stile giocoso e satirico, alla maniera del poeta toscano del ‘500 Francesco Berni.
Meli salva una buffa (rospo) dall’uccisione da parte di un villano e questa si rivela essere una fata che, per ringraziarlo, gli dice che esaudirà un suo desiderio non materiale: il giovane Meli le chiede di diventare un poeta. Così la fata lo porta con sé su un cavallo alato in un viaggio fantastico. Tale opera contribuì in modo decisivo alla sua fama, rivelando precocemente la brillantezza linguistica e l’ironia che avrebbero caratterizzato tutta la sua produzione. L’Accademia lo propone come lettura simbolica della giornata, riconoscendone il valore letterario e la capacità di avvicinare nuovi lettori alla lingua siciliana. Per favorirne la diffusione, l’Accademia annuncia che omaggerà una copia del libro a chiunque ne farà richiesta scrivendo all’indirizzo: accademialinguasiciliana@gmail.com
Una novità per gli editori: la lingua siciliana entra nella procedura ISBN
La Giornata Mondiale del Libro è anche l’occasione per ricordare una novità significativa introdotta da questo mese di aprile: nella procedura di creazione del codice ISBN, gli editori possono ora indicare la lingua regionale dell’opera, purché dotata di codice ISO 639. Ciò significa che anche il siciliano, riconosciuto con il codice ISO 639-3: SCN, può essere ufficialmente registrato come lingua del libro nei metadati editoriali. Una possibilità che rafforza la presenza del siciliano nei cataloghi, nelle biblioteche e nei circuiti distributivi, rendendo più semplice per lettori e studiosi individuare e reperire opere nella lingua dell’Isola.
Un invito alla lettura e alla tutela della lingua
In un momento in cui la lettura richiede nuove strategie di promozione, l’Accademia della Lingua Siciliana ribadisce il valore dei libri come strumenti di conoscenza, identità e partecipazione culturale. Scegliere un libro in siciliano – per sé o come regalo – diventa così un gesto che unisce la celebrazione della Giornata Mondiale del Libro alla salvaguardia di una delle più antiche e prestigiose lingue d’Europa.



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