La bellezza della Sicilia non si può recintare. È nei suoi paesaggi, nell’arte figurativa, nell’incontro tra culture millenarie, ma anche nel folclore e nel vociare vibrante dei suoi mercati storici. Partendo da questa visione totale, nasce un appuntamento culturale unico nel suo genere, concepito non come un classico convegno accademico, ma come un dibattito aperto e dialettico su una delle più grandi contraddizioni dell’isola.


L’evento, che si terrà presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia lunedì 8 giugno alle ore 18, proporrà un inedito faccia a faccia tra due visioni speculari e profonde: da un lato la tesi del teologo Davide Maria Turoldo, secondo cui la Bellezza salverà la Sicilia (parafrasando la celebre citazione di Dostoevskij); dall’altro l’ultimo libro del giornalista Salvo Palazzolo, che lancia provocatoriamente un monito opposto: a Palermo la bellezza inganna.


Il pubblico verrà guidato in un percorso che esplora la doppia anima della città e dell’intera regione. La bellezza è una forza spirituale capace di generare riscatto sociale, o è una maschera estetica che rischia di nascondere le piaghe, le ferite e le opacità del territorio?

All’incontro, che verrà introdotto e al quale parteciperà il preside della Facoltà don Vito Impellizzeri, prenderanno parte figure del mondo della cultura, del giornalismo e della politica, per dare vita a un confronto dinamico e privo di formalismi, specchio fedele di una terra che rifiuta le definizioni univoche.

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