Si è conclusa con successo la V edizione del concorso “Marine Litter Art”, l’atteso appuntamento ideato e promosso da Marevivo Sicilia. La manifestazione si conferma ancora una volta un punto di riferimento nel panorama nazionale per la Trash Art (l’arte dei rifiuti), utilizzata come straordinario strumento di denuncia sociale e ambientale contro la piaga dell’abbandono dei rifiuti in natura.
Anche per questa quinta edizione, la formula del concorso ha sfidato la creatività e l’impegno dei partecipanti in un’esperienza immersiva e d’impatto. Gli artisti coinvolti hanno lavorato sul campo, realizzando le proprie opere d’arte esclusivamente con i materiali di scarto e i rifiuti plastici raccolti sulla spiaggia antistante la foce del Fiume Platani, un’area di straordinario valore naturalistico purtroppo spesso violata dall’inquinamento marino.
Il cuore pulsante dell’iniziativa risiede proprio nel talento e nelle speciali attitudini degli artisti che quest’anno hanno deciso di partecipare e che con il loro estro, sono riusciti a compiere una vera e propria metamorfosi: plasmare il “brutto” e il degradato per trasformarlo in “bello” e in un potente messaggio ecologista. Bottiglie di plastica, reti da pesca fantasma, polistirolo e frammenti di microplastiche hanno così perso la loro natura di contaminanti per diventare sculture, installazioni e veicoli di riflessione.
“Marine Litter Art non è solo un concorso artistico, ma un grido d’allarme visivo,” dichiara Fabio Galluzzo di Marevivo Sicilia. “Vedere come il talento umano possa ridare una dignità concettuale a ciò che l’uomo stesso ha rigettato in natura è un’esperienza potente. L’obiettivo è scuotere le coscienze dei visitatori e della collettività: la transizione ecologica passa anche attraverso la sensibilità dell’arte”.
Il concorso quest’anno è stato realizzato nell’ambito del progetto “Blue Life”, sostenuto dal Dipartimento della Famiglia della Regione Siciliana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, a valere sul “Fondo Politiche Giovanili” (Anno 2024). L’iniziativa si aggiunge alle numerose attività di educazione e sensibilizzazione ambientale che Marevivo ha programmato nell’ambito del progetto per favorire l’orientamento e l’inclusione delle nuove generazioni.
Infatti, proprio i giovani sono stati i veri protagonisti della competizione, conquistando non solo i primi due gradini del podio, ma anche una menzione speciale.
A vincere sono stati gli agrigentini Valerio Vella e Paolo Tuzzè, rispettivamente con le opere “La Via dell’Estinzione…” e “Culla Ancestrale”. La prima rappresenta l’installazione di un dinosauro composto da frammenti di bottiglie, bidoni e resti di plastica che rinasce nell’era dell’Antropocene; la seconda, invece, raffigura una sinuosa onda che sgorga dal mare portando con sé una luminosa medusa: un inno alla bellezza della biodiversità marina che evidenzia come la tutela dei nostri mari sia ormai una questione inderogabile.
Le due menzioni speciali sono state assegnate agli artisti Simone Fragapane di Aragona (AG) per l’opera “Synthetic Honey”, che accende i riflettori sulla scomparsa delle api e sulla preoccupante presenza di microplastiche nell’aria e Valentina Faraone di Sciacca premiata per l’installazione dinamica “Protectum”, incentrata sul problema dell’erosione costiera, che esalta l’importanza delle dune e della Pimelia, un piccolo coleottero che vi vive fungendo da spazzino e custode del delicato ecosistema. Notevoli apprezzamenti sono andati anche alle opere degli altri artisti in gara: “Sarà per sempre qui” di Giuseppe Sinaguglia (Siculiana), “Disarmonie del Contemporaneo” di Veronique Pozzi Painè (Milano) e “Il tempo passerà comunque” di Mariaelena Alcoraci (Agrigento).
L’evento ha registrato una grande partecipazione di pubblico, dimostrando come la sinergia tra tutela del territorio, cittadinanza attiva ed espressione artistica possa generare un cambiamento culturale concreto e duraturo. Le opere realizzate entreranno a far parte di un percorso espositivo permanente all’interno dell’Oasi di Marevivo, con l’obiettivo di continuare l’attività di sensibilizzazione anche nei mesi a venire.
La serata della consegna dei premi si è conclusa con una degustazione del pescato locale curata dal GALP “Il Sole e l’Azzurro tra Selinunte , Sciacca e Vigata, e un concerto con il pianista e cantante saccense Ivan Segreto.
Luogo: MONTALLEGRO, AGRIGENTO, SICILIA




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