Dopo il grande successo della scorsa edizione, torna un appuntamento interamente dedicato alla medicina del sonno. 

Sabato 21 febbraio 2026, al Four Points by Sheraton di Acicastello, si terrà il congresso “Il sonno. Bisogno essenziale e esperienza affascinante e sorprendente”, responsabile scientifico la dott.ssa Nuccia Cosentino.

Un evento che nasce dall’interesse crescente verso un tema ancora troppo spesso sottovalutato, anche in ambito medico.

«Il riscontro ottenuto lo scorso anno è andato oltre ogni aspettativa», dichiara la dott.ssa Nuccia Cosentino.

«È stato proprio l’entusiasmo dei colleghi e dei partecipanti a motivarmi a organizzare una nuova edizione. Se c’è interesse su un argomento come questo, che per molti aspetti resta ancora misconosciuto, è giusto continuare a investire in formazione e confronto».

 

Il congresso si rivolge a medici chirurghi, odontoiatri, psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica e tecnici di neurofisiopatologia, con un programma articolato in tre sessioni che affrontano il sonno sotto molteplici prospettive cliniche.

Non una semplice riproposizione del passato: «Non sarà la fotocopia del congresso precedente», sottolinea la coordinatrice scientifica.

«Cambiano i relatori, ma resta altissimo il livello scientifico. Ho la fortuna di poter coinvolgere professionisti di grande esperienza nell’ambito della medicina del sonno, colleghi con cui condivido un percorso di studio e ricerca».

 

Il valore aggiunto di questa edizione sarà l’approccio ancora più multidisciplinare. Nella seconda parte della giornata interverranno specialisti di diverse branche, dall’otorinolaringoiatria all’odontoiatria, dalla neurologia alla cardiologia, dalla psicologia alla radiologia, per approfondire l’impatto dei disturbi del sonno nei rispettivi ambiti clinici.

«È come una grande orchestra», spiega la dott.ssa Cosentino.

«Se suona uno strumento, inevitabilmente si muovono anche gli altri. Un disturbo apparentemente circoscritto può avere ripercussioni sistemiche. Aprire gli orizzonti significa comprendere che molte patologie possono essere correlate, anche in modo insospettabile, a un’alterazione del sonno».

 

Il titolo stesso del congresso racchiude una visione più ampia: «Il sonno è certamente un bisogno essenziale, ma è anche un’esperienza affascinante e sorprendente», aggiunge la dottoressa.

«Penso, per esempio, al sogno: una vera cartina di tornasole dei nostri vissuti, delle emozioni e dei processi neurobiologici che ci attraversano. Può sembrare filosofia, ma non lo è. È scienza, ed è conoscenza che può migliorare la qualità di vita dei pazienti».

Un’intera giornata di confronto, aggiornamento e dialogo tra discipline diverse, con un unico obiettivo: mettere il paziente al centro, partendo da un elemento fondamentale della salute spesso trascurato, Perché parlare di sonno significa parlare di vita.

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